Il dolore
«Nel protocollo non c'è traccia della Rasd»
◗
Il sindaco Buselli Il sindaco ammette: i documenti sono in discussione in Regione
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. «Il protocollo sull'ospedale che stiamo discutendo con Regione, Uncem, Società della Salute e Asl 5 non è centrato sul Santa Chiara, ma riguardo all'attività di questo ente sancisce solo il valore dell'esperienza delle Cure Primarie e l'importanza del progetto del Distretto socio - sanitario, da allocare presso la ex scuola elementare di Santa Chiara», il sindaco di Volterra Marco Busello ammette per la prima volta l'esistenza di un Protocollo sull'ospedale. Affida al web la notizia, dopo l'incontro avuto con i sidnacati, ma tende a precisare che «ben 9 mail da me inviate con relativi allegati smentiscono categoricamente la versione del protocollo propagato sulla stampa». E sottolinea: «Per questo motivo è mio dovere, per rispetto nei confronti dei lavoratori del Santa Chiara, diffidare chiunque dal diffondere versioni alterate del protocollo». Sul futuro della Residenza Sanitaria Assistenziale per Disabili: «E'tutto da definire. Esiste un Tavolo tecnico interzonale sulla salute Mentale, che sta vagliando le ipotesi di fattibilità in base ai bisogni assistenziali di area. Per questo motivo è prematuro avanzare ipotesi che non si fermino alla cornice di riferimento, che non può essere che quella stabilita dalla Legge Regionale 41 del 2005. Alcune idee dell'ex presidente, pur se valide dal punto di vista squisitamente tecnico, non sono poi state prese in considerazione, come nel caso dell'ipotesi del cambio di contratto per i dipendenti». Buselli si dice disponibile.a fare il consiglio comunale urgente, richiesto da Cucini e Dello Sbarba, per chiarire gli aspetti del Protocollo in essere e permettere al Presidente Bacci di illustrare finalmente la situazione del Santa Chiara. «E' grave e da irresponsabili citare fantomatici documenti, diversi da quelli che sono oggetto di discussione. Addirittura grottesche sono le motivazioni addotte nel documento di richiesta del Consiglio comunale, in cui si dice "il documento che ho ricevuto non è ancora firmato, ma rispecchierebbe le idee degli amministratori di Volterra», rincara. E ancora: «Gravissimo allarmare, sulla base di dati non verificati, Regione, Asl 5 e altre istituzioni. Se il Protocollo d'intesa non decollasse, qualcuno si dovrà assumere la responsabilità politica, che sarebbe in questo caso pesantissima. Nel Protocollo si sancisce tra l'altro che gli introiti di Poggio alle Croci, circa otto milioni di euro, rimarranno a Volterra. Adesso il mio compito è cercare di ricucire, per cercare di non rischiare il fallimento di progetti di sviluppo per il nostro ospedale e per il territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
