La protesta
Croce Bianca, vertici in sella fino a giugno
Benito Martini
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La nuova sede della Croce Bianca in costruzione Proroga per completare la nuova sede di Orentano, la Regione stanzia 200mila euro
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ORENTANO. Slitta il rinnovo del consiglio della locale Pubblica Assistenza Croce Bianca. L'assemblea dei soci, convocata nei giorni scorsi per la relazione di fine mandato, all'unanimità ha approvato una speciale mozione di fiducia all'attuale gruppo dirigenziale che ne proroga il mandato a fine giugno. «Il rinvio è dovuto ai ritardi tecnici per l'ultimazione della nuova sede - afferma il presidente dell'associazione orentanese Giovanni Granchi -. Finito l'interno i ritardi sono dovuti principalmente alle condizioni climatiche che non hanno consentito di completare l'esterno nei tempi previsti». Granchi ha portato a conoscenza dei soci che «la Regione, tramite l'amministrazione comunale, la Società della salute e l'Asl 11 di Empoli, ha stanziato un contributo di 200mila euro per la nuova sede». L'accordo è stato sottoscritto nel corso di un recente incontro con il sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli. La nuova sede sarà un punto di riferimento per l'azienda sanitaria empolese poiché l'ubicazione è in una zona strategica in caso di interventi di pronto soccorso, per interventi con un mezzo attrezzato con a bordo l'autista, due soccorritori di 2º livello e un infermiere. Quest'ultima figura, che praticamente sostituisce a pieno titolo il medico, così come aveva anticipato il presidente Rossi nel corso della posa in opera della prima pietra della sede orentanese, sarà inserita dalla struttura sanitaria regionale. Oltre ai numerosi soci della Croce Bianca, all'assemblea erano presenti il coordinatore di zona Anpas Andrea Lavecchia e il responsabile delle politiche sociali di Anpas Toscana Damiano Carli. Il presidente Granchi ha sottolineato che il consiglio ha dato via libera all'acquisto di due nuovi mezzi, un'ambulanza tipo A e un Doblò attrezzato per il trasporto disabili, evidenziando anche che appena la nuova sede sarà operativa «tutte le attività sanitarie che attualmente si svolgono presso la struttura di via Lotti, saranno trasferite in "Pubblica" compreso il servizio dei prelievi di sangue per analisi».
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