Italia
Urti il guard-rail? Devi pagare
Decine di richieste danni per chi danneggia il patrimonio lungo le strade
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PONTEDERA. Il primo, all'inizio dell'anno, fu un cittadino giapponese, residente in Italia, che si è visto arrivare a casa una richiesta di risarcimento di quasi ottomila euro. Con la sua vettura, un anno prima, era andato a sbattere contro un guard-rail: ne aveva distrutto quasi 35 metri. L'incidente era avvenuto in via delle Colline per Legoli, lì la competenza è della Provincia, che ha immediatamente attivato la procedura per chiedere il risarcimento del danno: il materiale, gli operai impiegati, il tempo. Cose che, alla fine, risolve la compagnia di assicurazione di turno. Nel corso dell'anno, questo il bilancio del 2010, questi fatti si verificano due e anche tre volte al mese. La Provincia di Pisa bussa alle casse dei cittadini che provocano danni al patrimonio, in maniera sistematica. Un automobilista che, mentre percorreva la strada del Lungomonte Pisano perdeva olio, si è visto chiedere 260 euro che sono serviti per pulire e mettere in sicurezza la carreggiata sporca. Toscana Energia che, durante alcuni lavori, ha provocato danni a una fognatura, ha dovuto far fronte al pagamento di 5.142 euro. C'è un vero e proprio listino, fatto, ovviamente, anche di trattative tra gli uffici provinciali e le compagnie di assicurazione. Ma, se i 35 metri di guard-rail distrutti a Legoli dal cittadino giapponese, sono valutati quasi 8mila euro, due colonnini e una base di cemento, di quelli che delimitano la carreggiata, possono costare oltre 2.500 euro; quattro metri di guard-rail divelto nell'Alta Valdera sono costati poco più di 2.200 euro, mentre se i metri da cambiare sono dodici, com'è accaduto lungo la 439 nel territorio di Volterra, l'assicurazione di turno si trova a pagare poco meno di tremilatrecento euro. E gli stessi dodici metri, invece, danneggiati e risistemati, sulla strada provinciale di Giuncheto a Montopoli, hanno portato nelle casse della Provincia 3.600 euro. Ma spesso avviene anche il contrario. Che sia l'automobilista a chiedere i danni alla Provincia, per aver subito problemi al proprio veicolo, magari a causa di colpe che vengono imputate proprio all'eEnte. Ma spesso, è difficile ottenere il risarcimento. Almeno immediato. Nel solo corso del 2010, ancora da finire, le cause che restano aperte per richieste di risarcimenti danni arrivati da cittadini sono sessantasei: c'è chi imputa alla buca sul manto stradale il danno alla propria vettura, chi, invece, chiede che le ammaccature alla carrozzeria dell'auto vengano risarcite dalla Provincia perché procurate a causa del ghiaccio presente sulla carreggiata. Quelle che finiranno davanti al giudice sono riferite a fatti di un anno fa: il ghiaccio e la nevicata dell'inverno scorso. Per i fatti meteorologici della settimana passata, c'è da aspettare per capire come si muoverà la gente: qualche causa, anche collettiva, è stata intentata dalle associazioni di categoria dei consumatori, anche a livello provinciale. Non è escluso che, nei prossimi mesi, anche sui tavoli della Provincia di Pisa cominceranno ad arrivare le prime richieste, Una cosa è certa: sempre più di frequente, alla Provincia, arrivano richieste per pagare a rate le multe che vengono elevate dagli autovelox della polizia provinciale. Un segno dei tempi, delle difficoltà economiche che stiamo attraversando nell'area pisana. Basta un numero per capire il fenomeno: almeno un paio a settimana. Nel corso del 2010 sono state 103 le richieste approvate. Gente che chiede di pagare un verbale che, mediamente, s'aggira intorno ai 170 euro, in quattro soluzioni: fatti due conti, calcolati interessi e diritti vari, rate da circa 60 euro al mese.
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