Il Tirreno

Pontedera

Più agevolazioni per i pensionati: la ricetta di Salvadori

Un gruppo di pensionati gioca a carte
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Un gruppo di pensionati gioca a carte

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PONSACCO. Al timone dei pensionati Cisl della provincia sale il ponsacchino Fiorenzo Salvadori. Settantanni, già dipendente della Piaggio, protagonista di mille battaglie sindacali, presidente del comitato provinciale Inail dal 1992 al 1997 e dell'Inps dal 1996 al 2001. Con lui siederanno in segreteria Giuseppe Donato e Paola Ulivi, presidente dell'associazione di volontariato Anteas. Un sindacato in salute nonostante l'età dei suoi iscritti: sono 15.200 oggi, erano 10.500 nel 1993. Salvadori succede a Sauro Dell'Unto. Un passaggio di testimone che vedrà impegnata la nuova segreteria nel dar voce alle richieste ai Comuni del territorio in vista dell'approvazione dei bilancio di previsione del 2011, a fronte di una stima Cisl che registra una perdita di potere d'acquisto del 35% in 17 anni per i pensionati.  «Canoni di affitto agevolati, sconti sulle bollette di acqua, gas, energia elettrica, smaltimento dei rifiuti e sul trasporto pubblico. E poi strade, marciapiedi e abitazioni più sicure e più medici, assistenti sociali e volontari nelle case abitate da non autosufficienti», sostiene Salvadori. Che aggiunge: «Non abbiamo appena descritto un villaggio del Mulino Bianco ma una città dove anche gli over '65 possono vivere».  Faccia a faccia tra pensionati, amministratori e dirigenti comunali si sono già avuti a Pisa, San Giuliano Terme, Cascina, San Miniato, Santa Croce, Castellina Marittima, Casale e con l'Unione dei Comuni della Valdera.  Quello dei pensionati Cisl è una realtà radicata nel territorio, grazie alle sue leghe presenti a Pisa, San Giuliano Terme, Calci, Cascina, Pontedera, Ponsacco, Castelfranco, Peccioli, Volterra e Pomarance e «ai suoi operatori, presenti alcuni giorni della settimana anche nelle sedi di Marina di Pisa, Vecchiano, Molina di Quosa, Vicopisano, Capannoli e Casciana Terme».  Sportelli a cui i pensionati Cisl si rivolgono per ricevere assistenza. «Soprattutto si confrontano e discutono sul loro status, sulle loro preoccupazioni, sui loro sogni», dice Fiorenzo Salvadori.  L'ultima grana che preoccupa è quella dei tagli governativi alla non autosufficienza. «Negli anni passati - ricorda il segretario uscente Sauro Dell'Unto - abbiamo presentato alla Camera un milione di firme a sostegno di una proposta di legge che prevedesse fondi per quelle famiglie che si fanno carico di un loro "vecchio" non autosufficiente. Quella proposta giace ancora in qualche cassetto e non è mai stata tirata fuori». Di quale cifra si parlava? «Di otto miliardi all'anno». Mai ricevuto un euro? «Per la verità il governo Prodi destinò a questa esigenza 400 milioni di euro in due anni, 400 milioni sono stati confermati nel 2009 e 2010 anche dal governo Berlusconi. Adesso questo contributo alle famiglie è sparito dalla Finanziaria, ne è stato recuperato con il patto di stabilità o il decreto mille proroghe».

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