Sicurezza
Chiude San Miniato Promozione
Giacomo Pelfer
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Gente a San Miniato; a destra gli uffici di San Miniato Promozione; sotto Gozzini Svolta in consiglio comunale, la società rimpiazzata da una fondazione
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SAN MINIATO. San Miniato Promozione volta pagina: la vecchia Srl diventa Fondazione. Approvato a maggioranza dal consiglio comunale l'ordine del giorno che ha liquidato la vecchia società dando vita al nuovo soggetto giuridico. «Una svolta importante - dice l'assessore al turismo Giacomo Gozzini -. Con la trasformazione in Fondazione diamo vita a un organismo più agile e più snello, che in piena trasparenza potrà operare senza il peso della burocrazia degli enti pubblici». La svolta tenterà anche di correggere contraddizioni e paradossi di un ente che sembrava aver perso la sua stessa ragion d'essere. San Miniato Promozione era nata come società consortile, dove il Comune rivestiva il ruolo di socio di maggioranza. L'evoluzione legislativa aveva poi imposto all'amministrazione l'acquisizione di tutte le altre quote. Il risultato è stato una Srl partecipata al 100% dal Comune: esempio classico di una società in house. «Abbiamo risolto una stortura - spiega l'assessore -. La vecchia società era sottoposta alla stessa burocrazia di un Comune, compreso il rispetto del Patto di stabilità, senza parlare dei soldi che si perdevano in tasse nel trasferimento di risorse tra Comune e San Miniato Promozione. Così com'era non aveva più ragione di esistere». Nella nuova forma giuridica sarà una fondazione di partecipazione, realtà che si è sviluppata nella prassi. La svolta apre le porte a enti e investitore privati, Cassa di risparmio e Curia in testa, ma anche alle realtà del territorio che operano nella promozione di San Miniato: dalle associazioni culturali ai commercianti, dagli albergatori alle manifestazioni. «Nelle prossime settimane - afferma Gozzini - i soci di maggioranza daranno vita al consiglio d'amministrazione, che sceglierà un presidente e stabilirà una quota minima di adesione. Sarà poi costituito un consiglio d'indirizzo, nel quale troveranno espressione tutte le realtà del territorio, compresi gli operatori del turismo e le associazioni di categoria, come richiesto da Confcommercio». La trasformazione è stata avallata da Pd e Pdl, con il voto contrario di Sel e Comunisti Uniti. «Questa libertà dalla burocrazia ci preoccupa - dice Laura Cavallini di Sel -, soprattutto considerando la poca trasparenza che ha contraddistinto la società negli ultimi mesi, con l'ingresso di volti noti di cui non c'è traccia nei documenti ufficiali». Il riferimento è soprattutto all'ex sindaco Alfonso Lippi, entrato come consulente esterno e poi dimessosi dopo la cacciata di Anna Maria Tognetti dalla giunta. «Come ci preoccupano i nuovi obiettivi della Fondazione - conclude -, che comprenderà anche la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e degli eventi sportivi. Credevamo che dovesse essere il Comune ad occuparsi di certe cose».
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