Il Tirreno

Pontedera

La Uilm e il futuro dell’occupazione

Casati: «Il 2011 sarà forse peggiore»

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 PONTEDERA. «Dicono che la disperazione sia l'ultima fase quando le cose non vanno per niente bene. Ma esiste un'altra cosa molto più preoccupante per il nostro futuro di lavoratori e cittadini: la rassegnazione». È quanto sostiene il segretario provinciale Uilm Marcello Casati. Che aggiunge: «Il recente consiglio comunale aperto di Pontedera alla Tmm, con la presenza del presidente Enrico Rossi, che doveva servire a rilanciare con forza un dibattito serio e concreto, è stato vissuto con rassegnazione».  Preoccupa il 2011. «L'anno che sta per arrivare non sarà certamente migliore e sicuramente per quanto concerne gli aspetti occupazionali del nostro territorio, potrà anche essere peggiore con le richieste di mobilità che affiorano all'orizzonte - sostiene il sindacalista -. Licenziamenti che qualche volta servono ad avviare cambi generazionali, ma in molte circostanze determinano la fine delle aziende». E conclude: «In una recente intervista Colaninno ha affermato di sentirsi italiano e che in Italia occorre cambiare e lavorare di più, se vogliamo essere competitivi e puntuali nelle consegne. Intanto cerchi di fare la sua parte facendo lavorare i lavoratori italiani tutto l'anno. Se questo sarà possibile la Uilm, come sempre, sarà pronta a fare la propria parte senza dogmi o inutili furberie».

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