Finanza
Osservatorio e camere al posto della Decoindustria
Paola Silvi
◗
LAREA Unimmagine dello stabilimento della Decoindustria in fase di bonifica 2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Dalle ceneri della Decoindustria potrebbe nascere un osservatorio astronomico e una foresteria. L'idea è scritta nero su bianco in almeno un paio di tesi di laurea di studenti cascinesi. Ed è accolta a braccia aperte dall'assessore all'urbanistica Alessio Antonelli che vede in questi progetti di recupero un'occasione di sviluppo per Cascina. «L'azienda è chiusa da un paio d'anni - spiega Antonelli - ed attualmente siamo in fase di bonifica». L'amministratore continua la spiegazione del futuro dell'area: «Stiamo smontando i silos e le risorse che l'amministrazione comunale ha investito sono contingenti". Oltre 6 milioni di euro per cambiare volto ad una zona che ha ancora molto da dare. Per scommettere su un luogo dalle mille facoltà inesplorate. "E' arrivato così il momento - non ha dubbi l'assessore - di pensare ad una riqualificazione che coinvolga non solo l'area in questione ma anche il resto della città". Dalla Decoindustria a nuove opportunità turistiche, occupazionali ed economiche. "Ma si potranno raccogliere i risultati sperati - aggiunge Antonelli - se tutti gli attori protagonisti del progresso saranno della partita. A cominciare da Virgo". L'interferometro è un valore aggiunto per il territorio e "svolge la propria attività di ricerca - continua l'assessore - in modo stupendo. Ma non può restare isolato dal resto delle infrastrutture. Sono finiti i tempi dei principati". L'impressione è che Cascina non sappia vendere le proprie capacità nell'area vasta perché arroccata su importanti imprese all'avanguardia ma poco collegate fra loro. Stretta tra soluzioni di alto livello e tante tessere di un puzzle che non trovano la giusta collocazione. "Considerata la forza che Virgo rappresenta per Cascina - entra nel merito l'amministratore - è necessario riacquistare un dialogo costruttivo. Non possono bastare insomma le visite scolastiche per raggiungere questo sperato obiettivo congiunto". E Antonelli non dimentica la questione Piuss che, seppur superata, rievoca una lontana diatriba. "Virgo non ha contribuito ai finanziamenti e non si è proposto al fianco di altri fondamentali soggetti come il Polo Tecnologico e le scuole. Saranno state le fasi ristrette di concertazione ma di fatto, sulla bilancia, c'è un processo da ricucire". Dal laboratorio per scoprire nuovi aspetti sull'universo e sulle leggi che lo governano ad un grande occhio, magari a cupola che spia le stelle, il passo è breve. E potrebbe essere questo il punto di contatto. "Queste due realtà, Virgo e il planetario- foresteria, potrebbero sorreggersi a vicenda e intensificare - conclude Antonelli - le potenzialità di Cascina".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
