Attenzione
Calcinaia: danneggiati il tetto dei forni e il sistema di spurgo delle acque piovane
Rubano le grondaie di rame dal cimitero
Jacopo Paganelli
◗
La parte del cimitero dove i ladri hanno rubato le grondaie in rame causando danni al tetto 2 MINUTI DI LETTURA
CALCINAIA. La pace eterna che si converrebbe a un cimitero è stata interrotta un po' di tempo fa da una banda di scassinatori del rame a Calcinaia. I malviventi si sono difatti intrufolati nel sacro recinto, con tutta probabilità di notte, e si sono serviti di una scala per accedere ai tetti delle cappelle. Portando via con sé il rame delle grondaie, però, hanno provocato il dissesto delle coperture e la totale inefficacia dei sistemi di spurgo delle acque; il che ha conseguentemente comportato allagamenti negli spazi coperti dei forni. Del tutto singolare è la fenomenologia della scoperta del malcapitato evento: «Una mattina un'amica mi disse di aver trovato tracce di intonaco e polvere sulla tomba del marito, e di aver notato la presenza della scala di ferro, normalmente utilizzata per raggiungere i forni più alti, sul ghiaino accanto al muro esterno. Pochi giorni dopo, quando cominciò a piovere, notammo che dal tetto gocciolava l'acqua, e un muratore, chiamato dal titolare di una cappellina privata, constatò la ruberia degli scarichi in rame e lo smottamento degli embrici», ha raccontato una signora. «Il fatto preoccupante è che l'acqua che cola dal tetto si infiltra nei loculi, trascinando sui marmi il materiale organico. Abbiamo già fatto presente la cosa al Comune, che ha ovviamente bisogno dei propri tempi per pianificare un intervento mirato. E anche, a ben vedere, dispendioso, visto che i ladri hanno fatto man bassa di tutto il rame capitato loro sotto mano. Hanno perfino rubato quello usato a copertura dell'ossario».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
