Sicurezza
A Fauglia Carli spedisce alle famiglie una lista di indicazioni a cui attenersi: solo se si è in regola ci si può lamentare dei ritardi
Posta, sindaco contro gli indisciplinati
Francesca Suggi
◗
Un portalettere mentre è in giro per la consegna della posta «Troppe cassette senza nome, tanti disservizi sono dovuti alle cattive abitudini»
2 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. Cassette postali senza nome. Tanti cittadini che neppure ce l'hanno, rivendicando l'abitudine dei vecchi postini di portare loro la posta nei rispettivi negozi. Davanti a tali consuetini che ostacolano la ricezione della posta il sindaco dice basta. E manda a tutte le famiglie faugliesi una sorta di abbecedario delle buone norme a cui attenersi per avere un servizio postale funzionante. Sei sono i punti sottolineati da Carlo Carli: «Da parte sua l'amministrazione si sta impegnando per rivedere la toponomastica provvedendo ad apportare i necessari correttivi - spiega il primo cittadino e, rivolgendosi ai suoi cittadini - Ho indicato una serie di accorgimenti che prego i miei cittadini di mettere in pratica perchè coloro che non si atterranno a quanto indicato avranno, anche con proprie responsabilità, un cattivo servizio senza poter protestare con ragione. Diversamente in caso di disservizi nel recapito, ognuno avrà diritto di far valere le proprie ragioni in qualunque sede». Il senso del messaggio è chiaro: essere in regola per poter essere nelle condizioni di protestare. «Tutti i problemi nascono dalle abitudini legate al servizio postale di una volta - continua - fatto di postini che prestavano servizio in un luogo e sempre là andavano in pensione. Si creava un rapporto diretto e di fiducia con le persone. Oggi è diverso, Poste italiane ha messo in campo un servizio di recapito differente, fatto di portalettere che cambiano di continuo e quindi è doveroso e fondamentale attenersi alle regole». In soldoni se un postino arriva in via Casaferri e al numero 2, come magari segnato sulla posta da consegnare, non trova il cognome del destinatario, altro non fa che portare indietro la corrispondenza. Sei le indicazioni date dal sindaco e spedite a tutti i nuclei familiari: dotarsi di una cassetta postale da installare al limite della proprietà privata o in un luogo liberamente accessibile, la cassetta postale deve avere dimensioni adeguate al volume della corrispondenza che si riceve; verificarne periodicamente l'integrità, sulla cassetta devono essere indicati in maniera leggibile tutti i nominativi che fanno riferimento al proprio recapito, è opportuno che i proprietari di cassette domiciliari installate all'interno di stabili condominiali contattino gli operatori di Poste italiane per concordare eventuale diversa ubicazione, verificare che i dati riportati sulla corrispondenza e le comunicazioni in genere siano esatte a quelli anagrafici, provvedendo alla regolarizzazione tramite opportune comunicazioni ai mittenti. «Sottolineo - e conclude - che se anche una sola di queste norme fornite non verrà messa in pratica, Poste nel rispetto delle disposizioni della privacy, non potrà recapitare la corrispondenza, che dovrà essere restituita al mittente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
