Il dolore
Neonata morta, in due a processo
Matteo Tuccini
All'ospedale Versilia: a giudizio anche una ginecologa di Perignano
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VIAREGGIO. Si aprirà il 26 maggio 2011 in tribunale il primo processo sul caso dei tre neonati morti nell'ottobre del 2008 all'ospedale Versilia. A finire alla sbarra, per presunte responsabilità nel secondo decesso - quello della piccola Vittoriana Capitani, avvenuto il 17 ottobre - sono la ginecologa Cristiana Parri, 49 anni, residente a Perignano, e l'ostetrica Franca Squillace, 56 anni, di Camaiore. Il gup del tribunale di Lucca Simone Silvestri, che ha deciso il rinvio a giudizio delle due donne accogliendo le richieste del pm Cinzia Rugani, ha disposto invece il non luogo a procedere - come chiesto anche dal pm - per Andrea Gallinelli, 51 anni, residente a Modena, la terza persona coinvolta nell'udienza preliminare che si è tenuta ieri a Lucca. Il gup, inoltre, ha stabilito che gli atti contenenti le dichiarazioni fornite dagli imputati sulla mancanza dell'apparecchiatura necessaria e della ventosa vengano trasmessi al pm. Vicenda dolorosa. Fu un vero e proprio ottobre nero, quello di tre anni fa nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale unico. Nell'arco di appena diciotto giorni morirono tre neonati, e il clamore suscitato da questi decessi fu enorme. Anche perché sul caso si sollevarono polemiche a non finire, con la Regione in prima fila nel promettere accertamenti immediati delle responsabilità. E in effetti partirono le indagini sia della Procura della Repubblica che della stessa Asl 12. Per quanto riguarda il caso di Vittoriana, deceduta subito dopo essere venuta alla luce, il gip Giuseppe Pezzuti firmò un decreto di archiviazione nell'ottobre del 2009 per il procedimento penale avviato nei confronti dei medici Cristiana Parri, Andrea Gallinelli, Elena Verucci e Luigi Romani e delle ostetriche Franca Squillace, Cinzia Macchitella e Rossana Lombardi. Ma i genitori di Vittoriana, Luna Ricci e Alessio Capitani, fecero ricorso alla Corte di Cassazione contro questo pronunciamento, tramite i loro legali Fabrizio Miracolo e Antonietta Montano. E nel giugno 2010 la Suprema Corte accolse le loro richieste. Rinviando tutto al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca. Così, in ottobre, il gip Giuseppe Pezzuti ha riavuto in mano le carte e a sua volte le ha rinviate al pm, stabilendo che formulasse l'imputazione nei confronti di Cristiana Parri, Andrea Gallinelli e Franca Squillace. Negli atti il gip parlava di «profili di imperizia e negligenza» dei tre sanitari. Confermando invece l'archiviazione per tutti gli altri coinvolti nella vicenda. Ieri, infine, la decisione del gup. Che dà il via al primo processo su una tragedia che sconvolse la Versilia.
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