Proteste
«In servizio per ore ininterrottamente»
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Unauto della polizia in mezzo alla neve e al caos della Fi-Pi-LI Il dirigente Fezza racconta il lavoro dei suoi agenti Nevicata, il dirigente di Polizia spiega le fasi del soccorso
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PONTEDERA. La nevicata di venerdì 17, fa ancora discutere. Le file interminabili, i soccorsi a rilento, la "scarsa partecipazioen" dei cittadini, alla risoluzione dei problemi, anche più lievi e banali. Un bilancio-"sfogo" arriva anche dal dirigente della polizia di Stato, Luigi Fezza, che scrive: «Il personale del commissariato di Pontedera, ha prestato, insieme allo scrivente, spontaneamente e ininterrottamente, dalle 8 e dalle 13 fino a notte inoltrata la propria opera per soccorrere gli automobilisti bloccati sulle strade. Con l'uso autovetture private a trazione integrale, che alcuni colleghi hanno spontaneamente messo a disposizione e le auto di servizio munite di catene, si sono svolti servizi essenziali: viabilità per i mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco, spalaneve e spargisale) e il soccorso di un pulmino di anziani bloccato sotto la neve». Prosegue, ancora, il dirigente Fezza: «Abbiamo fatto il giro di tutti gli edifici scolastici cittadini risolvendo le criticità dei tanti bambini che alle 18 non erano ancora stati prelevati dai genitori, bloccati nel traffico paralizzato. Verso le 19.30 abbiamo soccorso automobilisti e camionisti fermi sulla Fi-Pi-Li, provvedendo a far uscire quelli bloccati in direzione Firenze all'uscita di Pontedera attraverso un'apertura del new jersey. Il flusso, però, ha ulteriormente ingolfato la Tosco Romagnola, in particolare la frazione La Rotta. Qui abbiamo operato in condizioni estreme e disagiate, aiutati anche dagli abitanti della zona. Abbiamo soccorso diverse famiglie con neonati. Abbiamo scortato contromano personale della protezione civile per la distribuzione di viveri e coperte e i mezzi del vigili del fuoco necessari per spostare i tir che di traverso ostruivano la carreggiata. Solo verso le 3 del 18 dicembre, la situazione si è sbloccata: i Tire sono stati dirottati in un parcheggio di Pontedera dove è stata creata una postazione di assistenza della protezione civile. La bassissima temperatura (di notte anche -5 gradi) e la paralisi del traffico, oltre a rendere impossibile la chiamata di altro personale per dare il cambio ai colleghi in servizio - rimasti volontariamente - a messo a dura prova la resistenza fisica di quel personale: il 113 ha ricevuto centinaia di chiamate di soccorso in poche ore). Tutti hanno svolto in maniera encomiabile e lodevole il servizio di assistenza alla popolazione. Anche noi avevamo i nostri problemi, figli a scuola e coniugi fuori per lavoro, scivolavamo sulla neve e avevamo bisogno di catene, pativavamo il freddo, ma nonostante tutto siamo rimasti a lavorare per la collettività».
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