Italia
Il centrodestra punta ad espugnare il Comune
Emanuele Turini
Tre liste e un solo candidato a sindaco: ecco come si organizzano Api, Fli e Udc
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CASCINA. Tre liste ma un unico candidato a sindaco, questa la linea politica adottata da Api, Fli e Udc che a Cascina danno vita al partito della Nazione per concorrere insieme alle elezioni di giugno 2011. A presentare il progetto politico sono i tre coordinatori provinciali: Ernesto Muscatello (Api), Massimo Balzi (Fli) e Luca Titoni (Udc). «Puntiamo a vincere le elezioni a Cascina - ha detto Titoni - come alternativa ed in discontinuità ad un'amministrazione che ha mal governato e che sta perdendo pezzi anche al suo interno - continua - la nascita di movimenti e liste civiche sono il segnale di un malessere dei cittadini per come è stato governato fino ad oggi e noi siamo aperti fin da subito al dialogo con queste realtà». Dello stesso parere anche Muscatello «la parola d'ordine è ascoltare tutti: cittadini, liste, movimenti, imprenditori, per poter formare insieme la squadra ed il programma con cui concorrere alle elezioni comunali». Da evidenziare la presenza nel gruppo di una componente femminile importante e proprio una donna, Fabiola Trivella, è stata nominata coordinatrice comunale di Api: «Oggi ricevo ufficialmente l'incarico - dice Trivella che continua - inizio così la mia prima esperienza politica con l'obiettivo di riconquistare gli ideali persi». Per la coordinatrice «si deve lavorare molto su cultura e turismo perché - dice lei - a Cascina abbiamo un teatro che è come se non esistesse». «Non siamo il partito nostalgico di Alleanza Nazionale - ci tiene a precisarlo Massimo Balzi di Fli che dice - siamo di centro destra e ci poniamo come alternativa alla sinistra, proponendo un partito di responsabilità e di rispetto delle istituzioni; non siamo, come qualcuno vuole fare credere, la stampella del centro sinistra». Sono stati presentati anche gli altri due coordinatori comunali, Loris Grassulini per Fli e Alberto Rocchi per Udc: «Questa amministrazione - ha precisato Grassulini - non ha saputo realizzare le infrastrutture necessarie per migliorare la vita dei cittadini, sbagliando in primo luogo sull'urbanistica»; la pensa così anche Rocchi che ha detto «ci vuole più competenza nella scelta degli assessori ed è necessario riportare la politica sui problemi del paese lasciando ad altri il tifo da stadio».
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