Il Tirreno

Pontedera

Col sindaco Millozzi e l’assessore Franconi a pranzo alla mensa dei poveri della Misericordia

A tavola con chi è senza un lavoro

Un momento del pranzo di ieri alla mensa Sopra il tavolo con sindaco e assessore
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Un momento del pranzo di ieri alla mensa Sopra il tavolo con sindaco e assessore

Stranieri, donne e bambini, ma anche operai disoccupati

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PONTEDERA. Ci sono soprattutto extracomunitari, alcune donne con bambini, disoccupati e a volte senza una casa. Ma anche italiani, pensionati o persone che hanno perso il lavoro a pochi anni dalla pensione. Non sanno come arrivare alla fine del mese: alla mensa della solidarietà, gestita dalla Misericordia, trovano un pasto caldo, una volta al giorno. Il sindaco, Simone Millozzi, e l'assessore al sociale, Matteo Franconi, per un giorno hanno pranzato con loro, con gli ospiti della mensa gestita dai volontari.
L'atmosfera è serena anche se molti di quelli che siedono alla mensa della solidarietà sperano presto di avere una casa e una tavola tutta per loro. È il caso di un operaio di 64 anni di La Rotta. «Lavoravo nel settore delle calzature - racconta - sono rimasto disoccupato. Io e mia moglie mangiamo qui perchè non sappiamo come fare. Dobbiamo pagare le bollette, pensare alla casa».
«Dall'inizio dell'anno a novembre abbiamo distribuito 5.100 pasti - spiegano Pierluigi Macchioni e Aldo Silvi, il governatore - il 25 % in più rispetto all'anno passato. Prendiamo i pasti dall'azienda che li fornisce anche all'ospedale. Ci costano circa cinque euro. Li paghiamo con i soldi dell'associazione e con le donazioni come quella del Lions club di Pontedera e dell'Inner Wheel club. Oltre ai pasti della mensa distribuiamo pacchi alimentari a circa 80 famiglie. Come Misericordia vogliamo costruire una mensa che abbia una cucina: ci servono 30mila euro». Una cucina "in proprio" permetterebbe alla Misericordia, che accoglie cittadini di Pontedera e di altri centri della Valdera, di distrubuire fino a 35 pasti al giorno. L'associazione si augura di trovare nuovi volontari: per mandare avanti il servizio (che conta su una figura storica come quella di Enzo Rocchi) occorrono circa 15 persone. Il Comune, hanno spiegato sindaco e assessore, pur alle prese con mille tagli al bilancio, ha dato alla mensa un contributo di 500 euro. «Stiamo cercando di mettere in rete le associazioni - hanno detto - per utilizzare al meglio gli alimenti messi a disposizione dalla Coop. Anche Panorama ha dato la propria disponibilità a fornire le materie prime così come il mercato ortofrutticolo. Questo ci permetterà di rispondere ad una richiesta di aiuto che è sempre in aumento. Come Comune diamo circa 8mila euro di buoni spesa, sempre su indicazione dei servizi sociali».
S. C.

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