Sicurezza
Numerose le ipotesi vagliate dalla popolazione: una nuova rotatoria o dei dossi artificiali
Via Gagarin come una pista
Paola Silvi
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Uno scorcio di via Machiavelli I cittadini del Romito si lamentano per la velocità delle auto
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PONTEDERA. Tutto ruota intorno alle lottizzazioni. Promesse ma non ancora partite. La sicurezza, la viabilità e le nuove aree di sosta passano dai progetti in cantiere. Sarà la crisi economica, saranno le priorità, diverse rispetto ad un anno fa, ma i sogni de Il Romito stanno ancora aspettando. Sono chiusi in un cassetto. Dai sensi unici che dovrebbero trovare soluzione in via Cadorna, via Dini e via Machiavelli, alle aree da completare dietro alla Chiesa e davanti alla banca, ad una nuova rotatoria in viale Europa. L'obiettivo dichiarato, che più spesso ricorre nei verbali della consulta di quartiere, è quello di ridurre la velocità delle auto in via Gagarin. «Con il collegamento tra la Fi-Pi-Li e la zona industriale - spiega il presidente Alessandro Funari - il traffico è notevolmente aumentato e due sono i punti nevralgici da tenere sotto controllo. La strada che taglia in verticale la frazione e viale Europa. Gli automobilisti che da Il Romito devono immettersi sul terzo ponte sono in grave difficoltà. Non solo l'ingresso è ritardato dal via-vai dei mezzi ma il rischio di incorrere in gravi incidenti è sempre più frequente». E le proposte si snodano in un valzer di ipotesi e possibilità. A cominciare da una rotonda ad un altro dissuasore di velocità in via Gagarin. Il terzo, da inserire nelle vicinanze dell'incrocio tra via delle Colline e via Machiavelli. «Oppure - ed ecco l'ennesima soluzione alternativa - un autovelox». Il problema è sentito dagli abitanti che mettono sul piatto ulteriori risorse. «I cittadini hanno pensato - aggiunge Funari - per favorire il rallentamento di marcia, di aumentare la frequenza del rosso al semaforo». Come dire, a mali estremi, estremi rimedi. Ma c'è di più. «Se aprissero i cantieri - continua il presidente - molte nostre richieste di senso unico sarebbero esaudite dall'amministrazione comunale». Il Romito è una frazione popolata da 1.500 anime ma, seguendo il futuro di espansione tracciato nel piano regolatore, potrebbe arrivare ad ospitare oltre 2mila persone. «E allora, qualche piccolo ritocco alla viabilità sarebbe indispensabile», sentenzia Funari. A cominciare dai divieti ignorati in via Cadorna. «Senza contare il disagio nelle manovre in prossimità dello stop e l'impossibilità di percorrere via Dini in entrambi i sensi di marcia. La gente poi parcheggia sui marciapiedi di via Gagarin impedendo il passaggio pedonale e lascia la macchina in sosta per intere nottate». Un rompicapo che puntuale torna tra le esigenze dei residenti che proprio non si rassegnano a zigzagare sui marciapiedi. «Non è giusto e non è corretto. Le regole ci sono e vanno seguite. In via Cadorna poi ci sono le scuole, con le particolari attenzioni da rivolgere ai ragazzi. E' impensabile - rincara la dose il presidente - che non si possa camminare sugli appositi spazi». Qualcosa però si sta muovendo ed un primo passo è stato tentato. «In accordo con il comandante della polizia municipale è stato affisso, sulle auto che non rispettavano il divieto di sosta, un avvertimento che minacciava la multa. Di fatto però - aggiunge Funari - non essendo stati elevati verbali di violazione né richiami coercitivi, siamo al punto di partenza». E così stanchi di aspettare tempi migliori, la consulta invierà a gennaio una lettera all'amministrazione affinché intervenga al più presto e metta fine alle scorrettezze gratuite. «Tanto più - precisa - che a Il Romito non mancano i parcheggi. Forse necessitano di manutenzioni ma sono in grado di accogliere diversi posti». Stesse aspettative per gli interventi edilizi in programma. La conclusione dei lavori al campo sportivo in primis ma anche la nascita di nuovi appartamenti in via Machiavelli e ai Campi d'Era.
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