Il Tirreno

Pontedera

Strade pulite e libere da frane

Paola Silvi
Qui accanto una veduta del paese di Pomarance nella foto a lato il sindaco Loris Martignoni
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Qui accanto una veduta del paese di Pomarance nella foto a lato il sindaco Loris Martignoni

I cittadini di Pomarance scrivono al loro sindaco come a Santa Claus

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 POMARANCE. Per una volta i cittadini chiedono a un Santa Claus immaginario, che in effetti, abbandonati baffi, barba e renne, potrebbe vestire i panni del sindaco Martignoni, un'attenzione diversa per le loro frazioni, per le situazioni che quotidianamente vivono e affrontano.  Pomarance a Serrazzano, da Lustigliano a Micciano, a Montegemoli, sono tante le esigenze che la gente vorrebbe risolvere. Magari con una magia natalizia.  Qui Pomarance. Per Claudio Spinelli, capogruppo Pd, il regalo più apprezzato sarebbe incentivare le possibilità occupazionali. «Vorrei - dice - che l'amministrazione favorisse l'imprenditorialità nelle nostre zone, partendo dalle due aree industriali di Larderello e Pomarance e incrementando lo sfruttamento del vapore come fonte di calore». I progetti ci sono, già sul tavolo dei responsabili e già a un livello avanzato di sviluppo. Ma resta ancora molta strada da percorrere. «L'idea - continua Spinelli - è quella di promuovere un insediamento dove il terreno è a basso costo, dove un metro quadrato di superficie vale 15 euro, rispetto ai 100 euro di media. Dove per un industriale alla ricerca di spazi sarebbe un affare acquistare». E non basta. «Sarebbe necessario - conclude - programmare incontri e stilare un calendario con l'Unione Industriale».  Qui Montegemoli. Lavoro al centro dei desideri natalizi anche di Giancarlo Cantini, consigliere della Pro Loco di Montegemoli. «Ho tre figlie. Due svolgono la loro professione a Milano, l'altra a Bologna. Bisognerebbe pensare a creare occasioni anche dalle nostre parti», insiste Cantini. «Bisognerebbe che realtà conosciute e importanti come Enel e la Società Chimica si decidessero a investire». E poi nell'elenco delle speranze da realizzare inserisce «i soliti piccoli problemi di ogni paese. Le buche da livellare e l'acqua che a volte fa i capricci, che va e viene a seconda delle situazioni».  Qui Micciano. La sicurezza prima di tutto, invece, è un regalo che aspettano da anni a Micciano. In via Castellano, vicino alle mura c'è un'unica rete arancione che sorregge le pareti rocciose delle colline. Troppo poco per garantire una viabilità libera e strade percorribili. «Le rocche franano - non potrebbe essere più chiara Anna, proprietaria dell'Osteria del Borgo - e l'autoambulanza non ce la fa a passare dalla sola via disponibile. La maggior parte degli abitanti sono anziani, l'ospedale è molto distante e il servizio per noi è indispensabile».  Qui Serrazzano. Come indispensabile per Serrazzano sono i parcheggi e la manutenzione della strada provinciale 429. «Due cedimenti hanno ricoperto la via principale di detriti - racconta Nilo Neri - ed è quasi impraticabile. Se continuiamo così resteremo isolati». Che aggiunge: «Stessa questione tocca anche i muri perimetrali del castello a rischio crollo. Per non parlare delle aree sosta inesistenti».  Qui Lustignano. Ma Babbo Natale dovrà fermarsi anche a Lustignano dove tutte le ambizioni dei cittadini si focalizzano sulle vie di comunicazione strette, insicure e ai limiti del doppio senso di marcia. Ma non è finita. A preoccupare non poco i residenti di questa frazione è il ponte di Cornia che, fatiscente, non svolge il suo compito. «Quando piove - sottolinea Sergio Guarguaglini - l'infrastruttura di fatto scompare. Non è agibile e siamo costretti, per raggiungere per esempio Monterotondo, ad allungare il tragitto, aggirando il ponte».

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