La manifestazione
La giunta va in minoranza
Guido Bini
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Una seduta del consiglio comunale Nessuna proroga per le lottizzazioni fantasma
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CASCINA. Il consiglio comunale di martedì avrebbe dovuto concludersi con il consueto scambio di auguri e con un piccolo rinfresco. Invece niente. La giunta, battuta per 13 voti a 12 su un provvedimento urbanistico urgente, non se l'è proprio sentita di stappare lo spumante e ha lasciato l'aula con ben altro a cui dover pensare. A mettere sotto scacco il Pd i partiti di sinistra, che hanno votato assieme alle minoranze, fatta eccezione per Fabio Poli (Psi), che si è astenuto. All'indomani della debacle in consiglio l'assessore all'urbanistica Alessio Antonelli parla di «una volontà politica che è venuta a mancare». Mentre dal centrodestra si chiedono le sue dimissioni, congiuntamente a quelle del capogruppo Pd Alessandro Ribechini. Il provvedimento che ha diviso la maggioranza puntava a non far decadere, con lo scadere del Regolamento urbanistico il 25 gennaio, l'iter burocratico di alcune lottizzazioni che necessitano di varianti. «Questo provvedimento - riferisce Sandro Castagna, capogruppo di Sel - è stato inserito d'urgenza nell'ordine del giorno, sebbene in commissione avessimo più volte sollevato dubbi. Primo, l'assessore non ha ritenuto opportuno spiegarci quali progetti sarebbero stati coinvolti e perché. Secondo, Sel si è da tempo fatta avanti chiedendo che non si consumi territorio. Il provvedimento avrebbe condizionato gli indirizzi della prossima giunta. Terzo, non si capisce che senso abbia concedere ulteriore tempo a chi ha avuto dieci anni per costruire e non l'ha fatto». Insieme a Sel, da sinistra hanno votato contro il provvedimento il Pdci e Rifondazione, mentre a destra i voti contrari sono arrivati da An e Forza Italia, Udc e Fli. «La giunta - commenta il consigliere Sergio Gobbi (An) - pensava, sbagliando, di riuscire ad approvare un provvedimento pesante, che avrebbe condizionato la prossima legislatura, alla chetichella e sotto le feste. Questo nonostante lo stesso Antonelli, candidato alla primarie del centrosinistra, di recente si fosse espresso negativamente su un ulteriore consumo di territorio. Quindi, alla luce della sconfitta in consiglio, le sue dimissioni appaiono più che opportune». «La bocciatura della proposta - rincarano dal Forza Italia i consiglieri Mario Biasci e Giacomo Cappelli - ha manifestato con evidenza che la proposta del futuro governo locale prospettata dal Pd, con Pd, Idv, Sel, Pdci, Prc e Psi tutti assieme è un'utopia».
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