Il Tirreno

Pontedera

Caro buca: danni per 30mila euro

Giacomo Pelfer
Il sindaco Osvaldo Ciaponi
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Il sindaco Osvaldo Ciaponi

L'assicurazione non paga, il Comune è costretto a farlo di tasca propria

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 SANTA CROCE. Quasi 30mila euro in tre anni. Sono i soldi pubblici che il Comune di Santa Croce, complessivamente, sarà costretto a liquidare nel capitolo dei risarcimenti per sinistri da buche, marciapiedi malridotti e strade sconnesse. È il contraccolpo economico delle mancate manutenzioni.  Dentro c'è un po' di tutto: dalla signora che cade inciampando nella buca fino ai danneggiamenti alle auto e ai motocicli. Dal 1º gennaio 2008 a oggi le buche hanno messo in ballo circa 29mila euro, intendendo con questa cifra solo i risarcimenti a carico esclusivo del Comune, quelli cioè non coperti dalle compagnie assicurative.  Più dei due terzi dell'importo è riferito a risarcimenti inferiori alla franchigia, fissata in 2.500 euro: piccole somme, che complessivamente valgono 21.580 euro in tre anni. Di questi, 10.880 sono già stati liquidati dal Comune e si riferiscono a 15 sinistri: per la maggior parte si tratta di danneggiamenti a veicoli (il caso classico è quello degli ammortizzatori), ma ci sono anche due casi relativi alla nevicata dello scorso inverno, quando la caduta di alcuni rami danneggiò due auto in sosta. Altri 10.700 euro di risarcimenti sono in sospeso, in attesa della chiusura delle pratiche, di cui 7.500 per sinistri avvenuti tra 2008 e 2009, più 3.200 per l'anno in corso. Fin qui siamo nel campo dei risarcimenti "di routine": poche centinaia di euro, in media, per ciascun sinistro.  Lo scorso mese la media si è impennata drasticamente. Colpa di un unico caso, eclatante, che da solo costerà al Comune la bellezza di 7.500 euro. Il fatto si riferisce al 2004, quando una donna subì una caduta per una buca in viale Buozzi. Ne seguì una richiesta di risarcimento danni con conseguente condanna da parte del Tribunale di Pisa, che ha obbligato il Comune al pagamento di 3.500 euro più il 70% delle spese istruttorie, per un totale 7.500. Risarcimento escluso dalla copertura assicurativa per un cavillo burocratico, che ha costretto l'amministrazione a colmare il debito con una variazione di bilancio. La vicenda ha sollevato critiche da parte dell'opposizione, soprattutto della consigliera Irene Storti (Pdl): «Stiamo parlando di una buca larga 15 centimetri e profonda 20, che a ricoprirsi, all'epoca, sarebbe costata poco più di 100 euro e un minimo di attenzione».  «È una vicenda del tutto particolare, arrivata al termine di un contenzioso giudiziario - spiega il sindaco Osvaldo Ciaponi -. Abbiamo inviato una lettera alla compagnia assicurativa per reclamare il rimborso del risarcimento. Al di là del caso specifico i numeri sono contenuti: si tratta quasi sempre di piccoli risarcimenti di poche centinaia di euro».

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