Il Tirreno

Pontedera

L’Autorità Ato2: «Le tariffe variano in base agli investimenti per adeguare tubazioni e impianti»

Acqua, nel 2011 sarà aumento

Giacomo Pelfer
Con l’aumento anche lavarsi le mani costerà di più
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Con l’aumento anche lavarsi le mani costerà di più

Le bollette cresceranno del 6,5%, il massimo consentito dalla legge

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 SAN MINIATO. Arriva con il 2011 l'ennesimo balzello per le bollette dell'acqua: rispetto al 2010 spenderemo il 6,5% in più. Sta tutto scritto nel piano tariffario di Acque Spa, che col nuovo anno applicherà in bolletta il 5% d'incremento più l'1,5% per il tasso d'inflazione programmata.  Aumenti che fanno discutere, e che arrivano oggi nel consiglio comunale di San Miniato con un'interpellanza che sarà presentata da Comunisti Uniti e da Sinistra, Ecologia e Libertà.  Le tariffe che il gestore idrico Acque Spa applica annualmente sono stabilite dall'Autorità di ambito territoriale ottimale del Basso Valdarno (la cosiddetta Ato2), in base a un preciso piano di investimenti di durata ventennale. Un percorso programmatico che, tra il 2002 e il 2021, impegnerà risorse per circa 600 milioni di euro, in gran parte provenienti dalle bollette.  «Di anno in anno le tariffe variano in base agli investimenti previsti nel piano di sviluppo», spiega Sabatino Caso di Ato2, responsabile dell'Ufficio controllo economico, tariffe e tutela del consumatore. All'interno di una tabella sono già stabilite, anno per anno, tutte le variazioni tariffarie, che vengono confermate se il gestore idrico dimostra di portare a termine gli interventi dettati dal piano di sviluppo. Per il 2011 Ato2 ha previsto il massimo d'incremento consentito dalla legge: il 5% (senza considerare l'inflazione programmata), mentre tra 2011 e 2012 l'incremento sarà del 3,5%, nel 2013 del 3,4%, per poi trovare un segno meno, quindi una riduzione, nel 2014. «Attraversiamo una fase di grandi investimenti, che ci pone ai primi posti in Italia», sottolinea Caso, che snocciola i milioni di euro previsti dal piano di sviluppo negli ultimi anni e in quelli a venire: 58 milioni nel 2008, 32 nel 2009, 57 nel 2010, altri 44 per il 2011 e 39 per il 2012.  «Sono risorse da investire in un territorio che ne ha davvero tanto bisogno - afferma Caso -. La maggior parte vengono spese per l'adeguamento di fognature, la sostituzione di reti, la realizzazione di nuove condutture e il potenziamento degli impianti di depurazione. È vero, ogni anno aumentano le tariffe, ma bisogna scegliere: se vogliamo infrastrutture migliori gli aumenti sono inevitabili».  Al termine del piano del sviluppo, quindi, sarebbe lecito attendersi una rete di condutture eccellenti. Ma non è così: «Abbiamo fatto uno studio - prosegue - per ridurre in maniera drastica le rotture e gli sprechi bisognerebbe chiedere ai cittadini un incremento tariffario quattro volte superiore. Invece, la legge ci impone di migliorare le condutture attraverso le tariffe fissando il tetto del 5% d'incremento annuo. E i finanziamenti pubblici sono appena il 10%».  Dagli uffici di Ato2, inoltre, spiegano che all'interno del piano tariffario avranno un peso non secondario gli interventi per la riorganizzazione della depurazione: l'accordo di programma conosciuto come progetto Tubone. «Sta nella natura stessa del progetto - spiega Andrea Cappelli - che convoglierà gli scarichi verso impianti di depurazione già esistenti». In tutto 144 chilometri di nuove condutture tra Valdinievole e Valdera. «Ci saranno anche finanziamenti esterni - prosegue Cappelli - ma per la maggior parte le nuove condutture previste dal progetto saranno coperte dalle tariffe».

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