Attenzione
Sulla scuola va sotto la maggioranza
Riccardo Rinaldi
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Una seduta del consiglio comunale Consiglio aperto, presentati due ordini del giorno: Bernardini e Guarneri con il centro sinistra
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VOLTERRA. Una prima volta per l'era Buselli. La sua maggioranza, non era mai successo, non tiene e va sotto nella votazione numero uno dell'ordine del giorno sulla scuola presentato dal gruppo di Città Aperta insieme alla Sinistra per Volterra. A Palazzo dei Priori "va in scena" il consiglio comunale aperto proprio sul tema, Sonia Guarneri e Fabio Bernardini, ormai ex assessori di Progetto Originario, alzano la mano con le minoranze di centro sinistra: «Abbiamo chiesto un piccolo emendamento, nella sostanza non c'era niente da obiettare e visto la tematica serviva un voto unanime da tutto il consiglio», sottolinea Bernardini. E' quello che chiedono anche dal pubblico. La presenza non è massiccia, ci sono diversi prof tra cui Alessandro Togoli, leader delle ultime proteste per il mantenimento della scuola in carcere. «Lo dovete alla gente che è quattro ore che vi sta ascoltando», con queste parole è proprio il prof Sergio Borghesi a dare un'ulteriore stimolo a trovare la forza nel votare un documento che lasciasse il segno delle discussioni della serata. Rispetto all'ordine del giorno del centro sinistra c'è un'obiezione di metodo, poi risultata errata, della capogruppo della lista civica e neo assessore al bilancio Elisa Tonelli. «Questo ordine del giorno che ci presentate, non rispetta il regolamento del consiglio comunale, che prevede la presentazione almeno ventiquattro ore prima, al protocollo». Obbiezione questa, rientrata, dopo che lo stesso sindaco ha appurato con regolamento alla mano, la regolarità procedurale. Intanto l'amministrazione comunale presenta un secondo ordine del giorno - in realtà la maggioranza non aveva prodotto alcun documento, ma ha ripreso quello prodotto dai prof che in questi giorni hanno protestato -. Da parte loro i capigruppo si ritirano una mezz'ora, per una riunione dei che riuscisse a trovare una unanimità richiesta a gran voce anche da pubblico in sala. Quando l'orologio sta per segnare le tre del mattino si vota: sorpresa la maggioranza del sindaco Buselli viene messa in minoranza sull'ordine del giorno a firma Dello Sbarba-Cucini. Al secondo ordine del giorno, quello portato in aula dal sindaco, votano tutti a favore, tranne l'astensione di Danilo Cucini. «Un'unanimità perduta», commenta il sindaco marco Buselli a caldo, che si dimentica anche di segnalare, nel suo "comunicato stampa del giorno dopo", il più importante fatto politico: una maggioranza che non c'è più. Almeno per una sera.
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