Toscana
Maxi truffa sulle sanatorie in carcere commercialista
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Non si può dire che avessero pianificato tutto nei minimi dettagli, visto che a uno dei falsi assistiti ingaggiati per portare a termine il piano erano state assegnate ben 30 badanti. E' stato questo uno dei dettagli che ha messo la polizia sulle tracce di un commercialista di Ponte a Egola, Adriano Gargetti, il quale, con tre complici, aveva fatto da collettore a 253 domande di regolarizzazioni di colf, come previsto dalla sanatoria 2009. Domande, però, truffaldine.
Peccato infatti che nessuno degli aspiranti cittadini italiani - gran parte dei quali nordafricani, senegalesi o pakistani - avesse i requisiti per godere dei benefici della legge. Dietro un pagamento di una somma dai mille ai cinquemila euro, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Gargetti prometteva di "sanare" decine di posizioni avvalendosi di alcuni prestanome, oggi tutti indagati anch'essi per favoreggiamento della permanenza di clandestini in Italia. Il professionista è stato arrestato.
Peccato infatti che nessuno degli aspiranti cittadini italiani - gran parte dei quali nordafricani, senegalesi o pakistani - avesse i requisiti per godere dei benefici della legge. Dietro un pagamento di una somma dai mille ai cinquemila euro, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Gargetti prometteva di "sanare" decine di posizioni avvalendosi di alcuni prestanome, oggi tutti indagati anch'essi per favoreggiamento della permanenza di clandestini in Italia. Il professionista è stato arrestato.
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