Il dolore
Un nuovo esemplare è nato sul traliccio dellEnel di Titignano; lanno passato su 7 ne è sopravvissuto solo uno
Il Comune istituisce la giornata della cicogna
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Moreno Franceschini e Sabina Testi dellufficio ambiente di Cascina 2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Un piccolo di cicogna è nato nel nido di Titignano sul traliccio dell'Enel a fine maggio. Dal 2007 una coppia di cicogne bianche nidifica su questa singolare postazione della campagna pisana e la solita coppia tutti gli anni viene a nidificare nel periodo di febbraio-marzo. Lo scorso anno sono nati ben 7 volatili, cosa rara per le cicogne, ma per i rigori invernali solo uno è sopravvissuto. Questa sono cicogne da allevamento: il maschio proviene da Centro Carapax di Massa Marittima. L'illustrazione del monitoraggio delle cicogne con diapositive è stato esposto nella sala consiliare del comune di Cascina alla presenza del sindaco Moreno Franceschini; l'assessore all'ambiente, Fabio Mariotti; Enrico Zarri, del Centro di Documentazione del Padule di Fucecchio; Maurizio Forti, fotografo; Sabina Testi, dell'ufficio ambiente del comune Cascina ed i volontari di Lipu, Legambiente, WWF, Enel e associazioni venatorie, che sorvegliano il nido. E' stato proposto di istituire una giornata della cicogna per il prossimo anno, per l'osservazione del nido, magari coinvolgendo i ragazzi delle scuole, come è avvenuto anche a Monsummano Terme in collaborazione con Ipercoop. «La cicogna è un animale che suscita la fantasia di tutti noi, soprattutto dei bambini - ha detto il sindaco di Cascina, Moreno Franceschini - e mi auguro che si possa continuare questa esperienza, visto che dal 2007 si ripete ogni anno. Siamo contenti che anche le cicogne abbiano scelto il nostro comune per nidificare. Sarebbe bello pubblicare un libro su questa esperienza di monitoraggio delle cicogne e distribuirlo nelle scuole cascinesi. Interessante è l'idea della giornata della cicogna con l'osservazione del nido ed il coinvolgimento dei ragazzi». «Dopo pochi giorni la nascita del piccolo di cicogna, a fine maggio - ha aggiunto Enrico Zarri, del Centro Documentario Padule di Fucecchio- sul traliccio dell'Enel di Titignano si è creato un collo morto: si è rotto un punto di raccordo e rischiava di bruciare il nido. I tecnici dell'Enel sono intervenuti, rispettando al massimo le cicogne, ed hanno riparato il guasto». E.I.
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