Lutto
Emergenza neve. La proposta di Martelli (volontario Prociv) e della Provincia
«Siamo stati impreparati, ora studiamo strategie per il futuro»
Sabrina Chiellini
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PONTEDERA. La pioggia ha favorito il ritorno alla normalità sulle strade della provincia e nelle scuole dopo la nevicata di venerdì scorso. Passata l'emergenza, è il momento di fare chiarezza sui "buchi neri" nella gestione della viabilità. E non solo per il caos in superstrada ma anche per quello che è avvenuto lungo la viabilità provinciale. La Provincia si dice pronta a fare una verifica di quanto accaduto sulla superstrada. Ed è anche disposta a fare un'azione di rivalsa, insieme alle Province di Firenze e Livorno, nei confronti della società titolare del servizio di gestione della strada di grande comunicazione, la "Global service". Il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, dovrà capire come ha funzionato il settore manutenzioni della Provincia. Per non parlare del coordinamento della protezione civile. Pieroni aprirà con i propri assessori di competenza: Gabriele Santoni (mobilità) e Valter Picchi (protezione civile) un tavolo di verifica, insieme ai Comuni del territorio. L'ombra dei tagli del governo si profila come una giustificazione per tante carenze venute alla luce. Ma probabilmente le responsabilità sono anche altre. I Comuni, da parte loro, ritengono di avere fatto il massimo in termini di impegno rispetto alle forze a disposizione. Il pre allarme meteo c'era stato con molti giorni d'anticipo ma gli enti locali non sono attrezzati per rispondere a questo tipo di emergenza. Se Filippo Fatticcioni, sindaco di Capannoli e presidente dell'Unione dei comuni della Valdera, ha ammesso che le criticità riscontrate hanno bisogno di essere esaminate, da più sindaci della Valdera e del comprensorio del Cuoio sono state evidenziate le lacune della Provincia. Il primo sindaco a far sentire le proprie perplessità rispetto agli interventi della Provincia sulle strade provinciali era stato, già venerdì scorso, quello di Chianni, Francesca Mancini. Altri più o meno indirettamente, come ha fatto il primo cittadino di Peccioli, Silvano Crecchi, lo hanno fatto capire. A Cascina, per esempio, lungo la Cucigliana-Lorenzana ci sono stati non pochi problemi, soprattutto in prossimità dei cavalcavia ed è stato necessario alla fine il lavoro degli operai del Comune per spargere il sale. Dino Martelli, priore della Misericordia di Lari e volontario di lunga esperienza nella protezione civile, prova anche a fare una prima proposta concreta. «Per quanto riguarda il nostro territorio - dice Martelli - non ci sono stati grandi problemi, anche se la neve è caduta in maniera abbondante. Sicuramente è stata una nevicata insolita per le nostre zone. È anche vero che si può fare sempre meglio». Martelli suggerisce di aprire un tavolo di confronto con Comuni e associazioni di volontariato per mettere a punto strategie e piani di intervento da attuare in caso di un'emergenza neve come quella dello scorso venerdì. «Dico subito che sono contrario alle esercitazioni della protezione civile - aggiunge Martelli - servono a poco e costano molto. Si tratta sempre di simulazioni e la realtà è poi molto diversa. È però necessario capire come si può intervenire in seguito a una nevicata. Non si può considerare il problema come se fosse un fatto isolato. L'esperienza ci dice che potranno esserci altre nevicate, la protezione civile, i Comuni e anche i cittadini stessi non possono farsi trovare impreparati. Credo che sia necessario capire cosa non ha funzionato. Bisogna essere realisti e partire proprio da questo per evitare i problemi che ci sono stati in questi giorni». Intanto, oggi riaprono le scuole in tutti quei Comuni che, ieri, ne avevano deciso la chiusura temendo ulteriori problemi alla viabilità o disagi dovuti ad eventuali guasti agli impianti di riscaldamento. Oggi riapre anche la piscina comunale di Pontedera. Il sindaco di Santa Maria a Monte, David Turini, ribadisce la sua soddisfazione per il lavoro svolto dagli operai comunali e dalla protezione civile. In totale, tra venerdì 17 e domenica 19, gli operai del Comune, le ditte esterne e l'ufficio manutenzioni sono stati in servizio 38 ore. La polizia municipale, come del resto è successo in tutta la provincia, ha svolto un importante lavoro di smistamento del traffico di coordinamento durante le operazioni di riapertura di alcune strade dove la viabilità era andata in tilt in seguito a incidenti. San Miniato precisa che oggi il servizio di trasporto scolastico sarà effettuato regolarmente lungo gli assi viari principali, mentre rispetto alle strade secondarie vi potranno essere delle limitazioni dovute alla condizione del manto stradale e alla necessità di dover procedere in sicurezza. I prossimi giorni i Comuni dovranno capire come coordinare forze e interventi ogni volta che ci sarà un'emergenza neve. Ma penseranno anche a contare danni e costi.
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