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FELICI EDITORE
Le teorie sull'attore firmate da Eva Marinai
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PONTEDERA. Studiosa di teatro, ricercatrice, docente universitaria, Eva Marinai ha appena pubblicato per Felici Editore il suo "Teorie sull'attore. Percorsi critici per capire le fonti". «Credo che lo studente e lo studioso - spiega l'autrice ponsacchina nella sua introduzione - debbano muoversi al contempo come un poliziotto e un esploratore. Il primo di solito conosce cosa cerca ma non sa come, il secondo esattamente il contrario: sa come cercare ma non sa cosa. Il perché è però ben chiaro ad entrambi: il poliziotto agisce per risolvere un caso, l'esploratore per scoprire nuovi mondi. Lo studente-studioso è dunque un po' poliziotto, un po' esploratore. Il motivo del suo studiare è da ricercare nella volontà di risolvere casi, rispondere a domande, ricostruire attraverso gli indizi (non sempre chiari né facilmente reperibili, a volte contraddittori) un avvenimento del passato e, allo stesso tempo, nell'intenzione di scoprire nuovi mondi, percorrere nuovi territori, adottare nuove prospettive. Giocando con le parole, si potrebbe dire dunque che l'agente non è solo l'attore ma anche colui che lo studia».
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