Il dolore
Il Comitato Antinquinamento ha già mosso i primi passi: «Tanta diffidenza verso il processo partecipativo»
In marcia contro il pirogassificatore
Nilo Di Modica
Si prepara una grande manifestazione di piazza: forse il 29 gennaio
3 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. Una grande manifestazione, che per la prima volta porti in piazza i volti, le idee e le proteste di chi non si arrende alla costruzione del pirogassificatore a Castelfranco, al di là di un processo partecipativo considerato legittimo, ma che per molti è ancora oggetto di diffidenza. La notizia, trapelata nei giorni scorsi, è già diventata oggetto del consueto tam-tam su internet, con il Comitato Antinquinamento che ovviamente fa la parte del leone. Il giorno scelto per l'evento dovrebbe essere il 29 gennaio; una data molto probabile ma ancora passibile di cambiamenti, anche in virtù dei doverosi accordi con le autorità. «Fino ad ora per farci sentire abbiamo avuto i tanti, tantissimi, che hanno voluto sostenerci con il loro appoggio e la loro firma - dichiara il presidente del comitato Aurora Taglialagamba -. Adesso è venuto il momento di farci sentire anche attraverso una grande manifestazione di piazza. Un modo concreto per ribadire la nostra netta contrarietà alla costruzione dell'inceneritore. Un passo doveroso affinché tutti gli amministratori sappiano bene con chi hanno a che fare, prendendo coscienza che oltre il processo partecipativo che hanno voluto intavolare c'è una grande fetta della società civile che non vuole un inceneritore dietro casa. Una maggioranza che il processo partecipativo lo ha subìto». Una forte convinzione da parte del comitato, che nelle prossime settimane si butterà anima e corpo nella riuscita di una manifestazione che, inevitabilmente, si svolgerà nel comune di Castelfranco, cercando però di avere un carattere comprensoriale. Impegno che il comitato dimostra ogni giorno anche attraverso il nuovo sito internet www.comitatoantinquinamentocastelfranco.it, tramite il quale si diffondono tutti i documenti relativi al progetto della Waste. C'è anche il "contatore" continuamente aggiornato delle firme raccolte contro il progetto, ieri fermo a quota 2.926. E fra le novità relative alla battaglia contro la Waste Recycling c'è anche la recente contestazione, da parte dell'Unione Inquilini, di uno dei membri appena nominati al tavolo dei garanti del processo partecipativo. «La prima questione che deve affrontare il tavolo dei garanti dovrà riguardare la propria composizione - denuncia Luca Scarselli, responsabile dell'Unione Inquilini zona Cuoio -. Ci risulta, infatti, che la Provincia di Pisa si farà rappresentare dalla dottoressa Laura Pioli. Una presenza contraddittoria con i requisiti richiesti per l'ammissione, dato che Pioli è il dirigente che, mediante la determinazione n .2866 del 1º luglio 2010, aveva escluso che il progetto della Waste fosse assoggettabile alla procedura di valutazione di impatto ambientale». «Un provvedimento - continua Scarselli - per il quale la signora, come dirigente, è responsabile civilmente, penalmente ed amministrativamente; con tutte le conseguenze che questo comporta in termini di conflitto di interessi, quasi una sovrapposizione tra "controllore e controllato". Una questione sulla quale la nostra associazione ha presentato un esposto alla Provincia e ai 4 Comuni che fanno parte del processo partecipativo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google