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Pontedera

Federico Grossi (Pd di Castelfranco) mette in guardia: «In difficoltà l’attività di tante associazioni»

Il taglio al cinque per mille? Una sventura

Federico Grossi (Pd)
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Federico Grossi (Pd)

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 CASTELFRANCO. L'allarme per il taglio ai fondi del cinque per mille per le varie associazioni viene ripreso e amplificato da Federico Grossi, segretario comunale del Pd di Castelfranco.  «I fondi del cinque per mille - afferma Grossi - costituiscono la parte più consistente delle entrate e del sostentamento delle oltre 28.000 associazioni che in Italia si occupano di temi importanti come il sociale, la ricerca, la cultura e il volontariato. Tali associazioni svolgono un lavoro presioso e insostituibile, sopperendo spesso alle mancanze di uno Stato disattento ai problemi di certa parte delle popolazione e costituiscono l'ossatura portante di un sistema che in Italia, e in particolare nel nostro territorio e in Toscana in generale, è fortemente sviluppato e teso a rispondere alle esigenze di quei cittadini che per svariate motivazioni si trovano in condizioni di maggiore disagio o di più evidente difficoltà. Con il taglio dei fondi del 75% destinati al terzo settore, previsto dalla legge Finanziaria, il governo crea un forte disagio economico a queste associazioni, impedendone di fatto l'operato e mettendone in molti casi a rischio la stessa esistenza con grave pregiudizio di coloro che per necessità fanno affidamento sul loro operato. Inoltre, tale riduzione non fa che aggravare una situazione già allarmante da una politica di tagli indiscriminati agli enti locali e ai più svariati settori».  Partendo dal presupposto che questa politica limita fortemente la libertà di azione di quei cittadini che scelgono di destinare una parte delle proprie tasse all'associazione che sentono loro più vicina, rendendo quasi del tutto inefficace questo gesto di senso civivo, il Partito Democratico e il gruppo consiliare Pd di Castelfranco sente l'esigenza di denunciare con forza questa situazione ed invitano il sindaco Umberto Marvogli e la giunta ad adoperarsi in tutte le sedi istituzionali affinché venga rispettata la volontà dei cittadini contribuenti e venga promossa un'inizitaiva di mobilitazione coinvolgendo tutte le associazioni del territorio gravemente colpite da questa decisione del governo».

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