Sicurezza
È tifoso dell'Inter, aiuta i profughi e il Viola club lo premia
◗
Qui sopra Giovanni Ferrante; in alto un momento della premiazione a Firenze Il riconoscimento a un ex studente del Pesenti dopo un viaggio umanitario nei campi profughi di Tindouf
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA.La solidarietà va oltre i confini delle tifoserie antagoniste. In nome dell'impegno verso i saharawi un ex studente del "Pesenti" di Cascina, Giovanni Ferrante, è stato premiato con il " Mauro Collini": alla lealtà nello sport come nella vita. La premiazione si è svolta nella sede del Coni di Firenze e il ragazzo è stato scelto su proposta della sede fiorentina del Viola club Kathmandu. Quest'anno il premio era abbinato al Saharawi-Bike - Trofeo Pinocchio del deserto. Questo l'aspetto sportivo dell'ultimo viaggio umanitario presso i campi profughi di Tindouf del popolo Saharawi organizzato dall'Associazione Ban Slout Larbi. I 65 partecipanti al viaggio erano in pratica tutti candidati, anche se alla finale sono arrivati in sette: Nadia Berti e Sandra Gualtieri dal Mugello, Aleandro Pini da Greve, Federica Petti da Campi Bisenzio, David Quinci da Lucca e Francesco Matteoli da Fucecchio. Il premio è stato assegnato a Giovanni Ferrante di Cascina, lo scorso anno studente dell'istituto superiore Pesenti. Questa la motivazione ufficiale letta dall'ideatore e curatore del premio, il ciclo-nauta e messaggero di Pace di Firenze, Marco Banchelli: "Giovanni, per giorni bersaglio di sportive battute per il suo tifo per l'Inter e più volte invitato ad aderire al Viola Club Kathmandu ed ai suoi valori, mi si è avvicinato e, in piena facoltà di intendere e di volere ed a "cuore aperto" mi ha detto: Marco, ma sai che oggi, dopo questi incredibili giorni nel deserto insieme ai Saharawi, direi anche Ale' Viola...". A dimostrazione che la solidarietà può aiutare a vincere anche le barriere delle tifoserie calcistiche. A consegnare il premio, nella sua doppia veste di presidente del consiglio comunale di Firenze e del Coni provinciale, Eugenio Giani, che ha tra l'altro ricordato i contributi che lo sport potrebbe recare anche alla stessa questione del Sahara Occidentale. Per il Popolo Saharawi ha portato il saluto e la speranza di nuovi impegni per proposte che aiutino risoluzione e Pace, il rappresentante in Toscana Abdallahe Mohamed Salem. Tra l'altro Cascina è da molti anni impegnata con iniziative si sostegno alla causa del popolo saharawi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
