Sicurezza
Sciopero della fame contro la Riforma Gelmini
Otto studenti pisani inziano lo sciopero della fame contro la riforma Gelmini e promettono di portarlo avanti finchè «il ddl non sarà ritirato»
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PISA. Otto studenti pisani inziano lo sciopero della fame contro la riforma Gelmini e promettono di portarlo avanti finchè «il ddl non sarà ritirato». Lo hanno annunciato i Collettivi pisani degli studenti che hanno motivato la scelta come una «risposta all'appello dei nostri colleghi romani, iniziando anche noi uno sciopero della fame che accompagnerà la discussione del Ddl Gelmini al Senato».
«A questo governo che si compra una fiducia virtuale in Parlamento - scrivono gli universitari in una nota - che invoca il ritorno a un diritto di 'prevenzione' nazifascista, che ha l'arroganza di svilire la cultura a espressioni come «con Dante non ci riempi un panino», oggi rispondiamo smettendo di mangiare e affermando la nostra fame di cultura».
L'azione intrapresa, concludono gli studenti, «dimostra che ancora una volta noi universitari abbiamo il coraggio e la responsabilità di metterci in gioco, di stare in prima linea nella nostra lotta contro il furto del diritto allo studio e dei beni comuni che questo vergognoso governo sta portando avanti» e per questo »invitiamo tutti gli studenti in mobilitazione d'Italia a iniziare lo sciopero della fame per continuare a mettere in pratica il nostro rifiuto della 'riforma' Gelmini e del governo Berlusconi».
«A questo governo che si compra una fiducia virtuale in Parlamento - scrivono gli universitari in una nota - che invoca il ritorno a un diritto di 'prevenzione' nazifascista, che ha l'arroganza di svilire la cultura a espressioni come «con Dante non ci riempi un panino», oggi rispondiamo smettendo di mangiare e affermando la nostra fame di cultura».
L'azione intrapresa, concludono gli studenti, «dimostra che ancora una volta noi universitari abbiamo il coraggio e la responsabilità di metterci in gioco, di stare in prima linea nella nostra lotta contro il furto del diritto allo studio e dei beni comuni che questo vergognoso governo sta portando avanti» e per questo »invitiamo tutti gli studenti in mobilitazione d'Italia a iniziare lo sciopero della fame per continuare a mettere in pratica il nostro rifiuto della 'riforma' Gelmini e del governo Berlusconi».
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