Il Tirreno

Pontedera

Il gran ballo delle responsabilità

La superstrada Fi-Pi-Li è stata per oltre due giorni un autentico incubo per molti automobilisti
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La superstrada Fi-Pi-Li è stata per oltre due giorni un autentico incubo per molti automobilisti

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PONTEDERA. Provincia e Anas sono i grandi assenti di questa emergenza neve. Le loro mancanze hanno pesato sui Comuni, che hanno avuto difficoltà a gestire i problemi della rete viaria minore. Il caos della superstrada ha finito per aggravare la situazione sulla Tosco Romagnola e sulle strade limitrofe. Tutto da rifare, pur con la consapevolezza che molte persone hanno lavorato duramente e con impegno.

Le polemiche, il conto dei danni e delle responsabilità saranno inevitabili. «Da domani (oggi per chi legge, ndr) - dice Filippo Fatticcioni, sindaco di Capannoli e presidente dell'Unione dei Comuni della Valdera - si apre un tavolo di confronto. Dobbiamo capire cosa non ha funzionato». Fatticcioni non vuole entrare in polemica aperta con la Provincia. Ma il non detto fa capire tutto. La viabilità provinciale è andata in tilt e così è rimasta anche a distanza di giorni. L'esempio più evidente, al di là di quanto successo lungo la Firenze-Pisa-Livorno, è la strada provinciale Bientinese. Praticamente un percorso adatto allo sci di fondo. E questo da Bientina ad Altopascio. Come si cambia provincia, muta anche la musica. Cioè sparisce il ghiaccio.  Finalmente, ieri alle 13, la superstrada è stata riaperta al traffico nel territorio pisano. Limite di velocità a 50 km orari, obbligo di catene a bordo. La Provincia spiega «che tutta la rete stradale provinciale risulta percorribile (ma in quali condizioni? ndr) con il permanere di alcune difficoltà puntuali causa neve e ghiaccio (ad esempio a Crespina e Cevoli)».  Tante le criticità rimaste lungo la provinciale Francesca. «Ricordo che si chiama strada provinciale - sottolinea il vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti - noi comunque abbiamo fatto il possibile, anche se non sarebbe stato compito nostro».  Sulla riva sinistra dell'Arno, oltre alla Provincia di Pisa, finisce sotto accusa anche l'Anas per la gestione della Tosco Romagnola. Il comune di Montopoli ha ripulito il tratto di Casteldelbosco. Altri Comuni, come Cascina e Calcinaia hanno aspettato che la neve lentamente se ne... andasse con la pioggia. Restando nella zona di Castelfranco di Sotto sono ancora impercorribili via Vallelunga e via Immaginetta. Ancora chiuse a San Miniato via Aldo Moro e via Fontevivo; si sale al centro solo da via Sanminiatese (da ieri anche senza catene), mentre in via Catena rimane il senso unico in uscita.

«Abbiamo fatto il possibile per gestire l'emergenza che è risultata più complicata delle aspettative - afferma il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini -. Siamo stati lasciati soli, senza aiuti dall'Anas che avrebbe dovuto occuparsi della Tosca Romagnola e anche le altre vie di comunicazione provinciali del nostro territorio sono state trascurate. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, ma noi siamo intervenuti tempestivamente in base al bollettino dell'allerta meteo dei giorni precedenti».

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