Attenzione
«Tante morti dubbie»
Filippo Bernardeschi
Medicina Democratica verifica i dati della Regione
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Malati di geotermia. «Pervaso di schizofrenia, di dissociazione netta tra i dati numerici, estremamente preoccupanti, e la valutazione che ne danno gli estensori». È caustico il giudizio che Maurizio Marchi, responsabile di Medicina Democratica in Valdicecina, esprime sulla ricerca epidemiologica recentemente diffusa dalla Regione Toscana.
Lo studio è stato eseguito dall'Agenzia regionale della sanità e riporta i tassi di mortalità per le varie aree geotermiche del territorio, sottolineando i punti di contatto fra la presenza degli impianti geotermici e l'incidenza delle malattie. In particolare, è per le due aree di Larderello e Castelnuovo che Marchi lancia l'allarme, definendo «impressionanti» i dati relativi al territorio di Pomarance. «A pagina 19 dello studio - fa notare il medico - si legge: "il comune presenta modesti eccessi di mortalità per disturbi circolatori dell'encefalo nelle femmine e per tumori nei maschi, confermati anche da eccessi di ricoveri per leucemie nelle femmine e mielomi nei maschi"». Un'affermazione sufficiente a destare preoccupazione.
Eppure, per Marchi, valori numerici alla mano, non è possibile definire "modesti" i dati forniti dall'Ars. «La cosa è evidente, messa nero su bianco nella ricerca - afferma il responsabile di Medicina democratica. - Prendiamo i disturbi circolatori nell'encefalo: si registra un aumento del 45%, pari a 75 casi osservati contro i 52 attesi in sette anni di monitoraggio. Stessa storia per i tumori: aumento dell'83%, su 14 casi osservati, solo 8 quelli attesi». Insomma, l'incidenza delle morti riportata nelle pagine dell'indagine (consultabile su www.ars.toscana.it) non convince l'esperto.
La disparità fra gli alti numeri riportati - dovuti anche alla diffusione di sostanze come il boro, l'arsenico e gli acidi solfidrici, prodotti dall'attività geotermica - e il tono con cui essi vengono trattati nel documento, rappresenta per Marchi motivo di grande perplessità. Per vederci chiaro, il medico annuncia: «Stiamo facendo valutare lo studio da epidemiologi di nostra fiducia, e quanto prima faremo conoscere valutazioni più approfondite».
Lo studio è stato eseguito dall'Agenzia regionale della sanità e riporta i tassi di mortalità per le varie aree geotermiche del territorio, sottolineando i punti di contatto fra la presenza degli impianti geotermici e l'incidenza delle malattie. In particolare, è per le due aree di Larderello e Castelnuovo che Marchi lancia l'allarme, definendo «impressionanti» i dati relativi al territorio di Pomarance. «A pagina 19 dello studio - fa notare il medico - si legge: "il comune presenta modesti eccessi di mortalità per disturbi circolatori dell'encefalo nelle femmine e per tumori nei maschi, confermati anche da eccessi di ricoveri per leucemie nelle femmine e mielomi nei maschi"». Un'affermazione sufficiente a destare preoccupazione.
Eppure, per Marchi, valori numerici alla mano, non è possibile definire "modesti" i dati forniti dall'Ars. «La cosa è evidente, messa nero su bianco nella ricerca - afferma il responsabile di Medicina democratica. - Prendiamo i disturbi circolatori nell'encefalo: si registra un aumento del 45%, pari a 75 casi osservati contro i 52 attesi in sette anni di monitoraggio. Stessa storia per i tumori: aumento dell'83%, su 14 casi osservati, solo 8 quelli attesi». Insomma, l'incidenza delle morti riportata nelle pagine dell'indagine (consultabile su www.ars.toscana.it) non convince l'esperto.
La disparità fra gli alti numeri riportati - dovuti anche alla diffusione di sostanze come il boro, l'arsenico e gli acidi solfidrici, prodotti dall'attività geotermica - e il tono con cui essi vengono trattati nel documento, rappresenta per Marchi motivo di grande perplessità. Per vederci chiaro, il medico annuncia: «Stiamo facendo valutare lo studio da epidemiologi di nostra fiducia, e quanto prima faremo conoscere valutazioni più approfondite».
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