Il dolore
Lopera cancellerà tutti i posti auto a pagamento: manca un collegamento con il parcheggio di Pian delle Fornaci
Petizione per piazza XX Settembre
Giacomo Pelfer
Sel chiede di rivedere il progetto: serve una pianificazione più ampia
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SAN MINIATO. Parte una raccolta di firme per chiedere una revisione del progetto di piazza XX Settembre. Un intervento da rivedere, da inserire in una pianificazione più ampia. E' questa la conclusione del circolo di Sinistra, Ecologia e Libertà alla luce dell'assemblea pubblica di giovedì sera. Un'occasione per ascoltare dai residenti dubbi e perplessità sul progetto di riqualificazione. Dal 2011, verranno cancellati dalla piazza dell'ospedale tutti i posti auto a pagamento. Al primo punto, nel decalogo delle perplessità, c'è la mancanza di un reale collegamento con il parcheggio di Pian delle Fornaci (presso le cosiddette "Casine"), che diventerà il punto di sosta obbligato per chi dovrà accedere a piazza XX Settembre. Un parcheggio considerato scomodo, da sempre, e rivelatosi il grande flop tre le opere del project financing con il Consorzio Etruria. Il progetto di riqualificazione della piazza, finanziato per metà attraverso un bando regionale legato alla via Francigena, lascia aperto il problema del collegamento con il parcheggio delle Casine. «Prima si faccia il collegamento e poi la piazza»: è questa la principale richiesta che accomuna molti dei residenti. Alcuni cittadini, inoltre, propongono di limitare i disagi mettendo a disposizione gli spazi di sosta all'interno dell'ospedale. L'amministrazione ha iniziato a valutare alcune ipotesi per superare il dislivello tra il parcheggio e la piazza. Si è fatta strada l'idea di installare sistemi di risalita meccanizzata, come scale mobili o tapis roulant. Ma per adesso siamo solo nel campo delle ipotesi, che non convincono i residenti: «Meglio un ascensore collegato ad un percorso pedonale - ha suggerito un cittadino - da realizzare in prossimità della prima curva di via Ferrucci». Qualcun'altro entra invece nel merito del progetto, parlando di una riqualificazione fine a sé stessa, senza ricadute turistiche per il centro storico, senza prevedere strutture di accoglienza per visitatori e pellegrini. «Crediamo che questo progetto debba essere inserito in una pianificazione globale e definitiva - dice Maurizio Cianetti di Sel - senza lanciare punti scoperti, senza dire "poi si vedrà", perché di questioni aperte a San Miniato ce ne sono già troppe». Per mercoledì sera gli esponenti di Sel hanno già fissato un secondo incontro all'Accademia degli Euteleti. Il consigliere Laura Cavallini presenterà un documento che aprirà la raccolta di firme tra i cittadini.
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