Sicurezza
Lelogio della preside Cosci al lavoro svolto dalle insegnanti
Maestre e bidelle isolate nella loro scuola fino a sera
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PONTEDERA. Se gli automobilisti erano intrappolati nelle strade, gli studenti pontederesi non se la passavano poi tanto meglio. Immobilizzati al Villaggio Scolastico. Sospesi tra le corse soppresse degli autobus e le attese snervanti dei genitori. Al Fermi una trentina di ragazzi hanno passato il pomeriggio nel bar dell'istituto, tenuto aperto per l'emergenza. Aspettando il padre o la madre, a loro volta bloccati nel traffico cittadino. Alla Curtatone e Montanara alcune insegnanti si sono prese la responsabilità di accompagnare personalmente a casa gli alunni rimasti, mentre alla scuola materna de La Rotta l'ultimo bambino se n'è andato alle 18.30. Stessa situazione alla Madonna dei Braccini dove quattro maestre e una bidella sono rimaste isolate fino a sera. A denunciare questa serie infinita di disagi, situazioni al limite della disperazione la stessa preside dei 2 istituti, Cristina Cosci. «Vorrei ringraziare - dice Cosci - il personale docente e ausiliario per la dedizione e la disponibilità dimostrata. Hanno privilegiato i ragazzi senza pensare all'orario lavorativo né alle competenze». La neve ha messo in ginocchio le scuole, i prof e i bidelli hanno cercato di metterci una pezza ma la preside non può fare a meno di sottolineare «che sarebbe bastato un pizzico di organizzazione in più. Se l'ordinanza di chiusure fosse arrivata prima, gli alunni avrebbero potuto usufruire almeno dei bus». P.S.
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