Trasporti
Il distretto è in ripresa, finalmente
Francioni: «Il mercato torna a tirare, noi vogliamo essere i leader»
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SANTA CROCE. «La crisi ci ha messo a dura prova, ma ci siamo organizzati per superare anche questa situazione, rimettendo in sesto la produzione. Ora è il momento di guardare al futuro con ottimismo e di riuscire a trovare gli spazi per continuare a essere i leader del mercato della pelle per la moda». Così Alessandro Francioni, presidente dell'Associazione Conciatori di Santa Croce sull'Arno nel suo discorso tenuto l'altra sera alla cena degli auguri organizzata dal Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e dalla stessa Assocociatori a Sant'Ansano di Vinci alla Fattoria di Calappiano. Circa 250 invitati, tra cui imprenditori conciari, personalità delle istituzioni e rappresentanti di istituti di credito, riuniti per il tradizionale appuntamento conviviale prima della sosta per le festività. «Il mercato della moda - ha proseguito Francioni - è in ripresa e noi siamo parte integrante e molto importante di questo comparto produttivo. Abbiamo sviluppato nuovi servizi e realizzato prodotti sempre migliori dal punto di vista della qualità, rimettendoci così in una posizione favorevole rispetto ai nostri competitori. La partecipazione a questa cena dei rappresentanti di tutti gli istituti di credito presenti nel comprensorio del Cuoio dimostra l'attenzione che il mondo bancario ha per le nostre concerie. Ed è a loro che ci rivolgiamo affinché, come hanno fatto durante i mesi terribili della crisi, continuino a sostenerci nel percorso che dovrà condurci a una ripresa stabile dell'economia di questo territorio». Al fianco di Francioni, il presidente del Consorzio conciatori di Ponte a Egola Attilio Gronchi: «Nessuno può dire di essere fuori dalla crisi, ma il nostro settore è tra quelli che sta sicuramente meglio. Probabilmente non ci saranno più gli spazi commerciali di una volta. Il fabbisogno di pelle delle aziende della moda è diminuito, ma grazie alla nostra capacità di essere flessibili e alla bravura dei nostri imprenditori di trovare soluzioni innovative per realizzare prodotti sempre più competitivi, sappiamo che la pelle toscana ha un futuro e le prospettive per il 2011 sono di una sostanziale continuità con i buoni risultati ottenuti nel 2010». Un ottimismo ventilato anche da parte di Francioni, giunto alla vigilia della scadenza del suo quarto mandato da presidente di Assoconciatori. «A giugno non sarò più presidente - ha detto - ma sarò comunque a disposizione del settore, perché il futuro ci vedrà ancora tutti presenti a lottare per le nostre aziende. La mia è stata un'esperienza eccezionale. Ho avuto collaboratori che hanno saputo fare bene il loro compito agevolando il mio. Siamo stati una vera squadra e sono convinto che continueremo a esserlo per le sfide che ci attendono nei prossimi anni».
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