Sicurezza
«Nessuno si è preso cura di noi»
Sabrina Chiellini
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Alcuni automobilisti rimasti intrappolati in superstrada ieri per ore e ore: da sinistra, Simone Marcucci, Franco Felloni, Joseph Meszaros e Paola Milone3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «Siamo qui da mezzogiorno e non si è visto nessuno ad aiutarci. Bloccati sotto la neve, senza sapere quando e come potremo tornare a casa». Franco Felloni, camionista di Massarosa, ha l'aria stanca. Si lamenta per il freddo. È il primo camionista, delle centinaia rimaste bloccate lungo la superstrada, a ricevere una coperta e una bevanda calda dalla protezione civile.
Sono quasi le otto di sera e quasi, quasi Felloni, che è rimasto bloccato a Pontedera dopo essere stato a scaricare Gpl a Peccioli, non ci sperava più nell'arrivo dei "viveri". Il camionista non esita a difinire la situazione a dir poco «vergognosa», accetta volentieri un po' di te caldo. Sulla jeep i volontari hanno anche una cinquantina di coperte, Luca e Gabriele, le distribuiscono subito, avendo ben chiara la situazione. «La neve era prevista, si sono fatti trovare impreparati», continua il camionista rimasto bloccato proprio allo svincolo della superstrada. Un incidente tra Pontedera e Montopoli, in direzione di Firenze, e un camion andato fuori strada, più o meno nello stesso tratto ma nella corsia opposta, hanno creato il caos, oltre a neve e ghiaccio che hanno fatto sbandare chi viaggiava senza catene, innescando una sorta di reazione a catena. Ingorghi, traffico a rilento e poi un muro di auto e camion. Una lunga colonna arrivata anche a sei chilometri, nel tratto tra Cascina verso Pontedera. «Siamo bloccati a Pontedera da oggi alle 12.45 - aggiunge un automobilista, Simone Marcucci, di Montelupo Fiorentino, dipendente di Coop - la mia auto si è fermata per la neve, ho un gran freddo. Ho tentato di andare a casa passando dalla Tosco Romagnola ma a La Rotta è tutto bloccato. C'era solo un poliziotto impegnato nella viabilità. Poi abbiamo visto arrivare una ruspa, doveva spalare la neve sullo svincolo vicino al Terzo Ponte ma ha bucato una ruota e così è rimasta ferma a lungo». Anche Gianfranco Biondi di Poggibonsi è fermo da mezzogiorno. Accetta volentieri una bevanda calda. Si preoccupa di capire cosa succederà nelle prossime ore e soprattutto se dovrà passare la notte per strada, al freddo. «Sono fermo qui da troppo tempo - protesta Giorgio - il mio camion è carico di bovini, sono lì da quasi 24 ore, devono anche mangiare». Protesta anche Pietro Rodi, raccontando di essere rimasto bloccato già alle 10.15. Del resto le strade di accesso alla superstrada, anche di sera a distanza di ore dalla fine della nevicata, sono inagibili. Sul Terzo Ponte gli automobilisti viaggiano anche in senso vietato. Una carreggiata è ostruita da auto rimaste intrappolate nella neve. «Siamo qui da ore - racconta anche Joseph Meszaros, partito dal Terricciola - putroppo non abbiamo neppure idea di quando potremo rimetterci in viaggio. Sono partito stamani per andare a caricare, ovviamente una giornata di lavoro persa».
Stava andando a Pisa, all'aeroporto, Paola Milone, di Firenze. Ma la giovane non è arrivata a destinazione. Anzi, è stata ferma per un pomeriggio sulla superstrada vicino a Montopoli. «Sapete dove posso trovare un bar? - chiede l'automobilista - per cinque ore non abbiamo visto nulla. Poi è arrivata una macchina della polizia. E ora finalmente ci fanno uscire dalla superstrada». Sono quasi le 20.30 quando lo svincolo della Fi.Pi.Li a Pontedera viene aperto anche se con soluzioni provvisorie e auto che viaggiano in contromano. «Meglio di niente - commenta Paolo - lavoro a Pisa e sono rimasto bloccato vicino a Lavoria circa otto ore fa. Che dire? Hanno sottovalutato la situazione e queste sono le conseguenze».
Sono quasi le otto di sera e quasi, quasi Felloni, che è rimasto bloccato a Pontedera dopo essere stato a scaricare Gpl a Peccioli, non ci sperava più nell'arrivo dei "viveri". Il camionista non esita a difinire la situazione a dir poco «vergognosa», accetta volentieri un po' di te caldo. Sulla jeep i volontari hanno anche una cinquantina di coperte, Luca e Gabriele, le distribuiscono subito, avendo ben chiara la situazione. «La neve era prevista, si sono fatti trovare impreparati», continua il camionista rimasto bloccato proprio allo svincolo della superstrada. Un incidente tra Pontedera e Montopoli, in direzione di Firenze, e un camion andato fuori strada, più o meno nello stesso tratto ma nella corsia opposta, hanno creato il caos, oltre a neve e ghiaccio che hanno fatto sbandare chi viaggiava senza catene, innescando una sorta di reazione a catena. Ingorghi, traffico a rilento e poi un muro di auto e camion. Una lunga colonna arrivata anche a sei chilometri, nel tratto tra Cascina verso Pontedera. «Siamo bloccati a Pontedera da oggi alle 12.45 - aggiunge un automobilista, Simone Marcucci, di Montelupo Fiorentino, dipendente di Coop - la mia auto si è fermata per la neve, ho un gran freddo. Ho tentato di andare a casa passando dalla Tosco Romagnola ma a La Rotta è tutto bloccato. C'era solo un poliziotto impegnato nella viabilità. Poi abbiamo visto arrivare una ruspa, doveva spalare la neve sullo svincolo vicino al Terzo Ponte ma ha bucato una ruota e così è rimasta ferma a lungo». Anche Gianfranco Biondi di Poggibonsi è fermo da mezzogiorno. Accetta volentieri una bevanda calda. Si preoccupa di capire cosa succederà nelle prossime ore e soprattutto se dovrà passare la notte per strada, al freddo. «Sono fermo qui da troppo tempo - protesta Giorgio - il mio camion è carico di bovini, sono lì da quasi 24 ore, devono anche mangiare». Protesta anche Pietro Rodi, raccontando di essere rimasto bloccato già alle 10.15. Del resto le strade di accesso alla superstrada, anche di sera a distanza di ore dalla fine della nevicata, sono inagibili. Sul Terzo Ponte gli automobilisti viaggiano anche in senso vietato. Una carreggiata è ostruita da auto rimaste intrappolate nella neve. «Siamo qui da ore - racconta anche Joseph Meszaros, partito dal Terricciola - putroppo non abbiamo neppure idea di quando potremo rimetterci in viaggio. Sono partito stamani per andare a caricare, ovviamente una giornata di lavoro persa».
Stava andando a Pisa, all'aeroporto, Paola Milone, di Firenze. Ma la giovane non è arrivata a destinazione. Anzi, è stata ferma per un pomeriggio sulla superstrada vicino a Montopoli. «Sapete dove posso trovare un bar? - chiede l'automobilista - per cinque ore non abbiamo visto nulla. Poi è arrivata una macchina della polizia. E ora finalmente ci fanno uscire dalla superstrada». Sono quasi le 20.30 quando lo svincolo della Fi.Pi.Li a Pontedera viene aperto anche se con soluzioni provvisorie e auto che viaggiano in contromano. «Meglio di niente - commenta Paolo - lavoro a Pisa e sono rimasto bloccato vicino a Lavoria circa otto ore fa. Che dire? Hanno sottovalutato la situazione e queste sono le conseguenze».
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