Il dolore
Case popolari in vendita Il consiglio delibera Ecco chi può comperarle
Riccardo Rinaldi
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IL COLLE Una veduta di Volterra Il Comune fa cassa: le abitazioni partono da 48mila euro Voto unanime anche sulla discarica per la rimozione del sito
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VOLTERRA. Quattordici appartamenti popolari in vendita. L'alienazione del Comune è ufficiale, con tanto di delibera di consiglio. Si tratta di una modifica rispetto alla precedente deliberazione del dicembre 2009, con la quale si approvava e si adottava il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune di Volterra. Alla più celebre vendita del palazzo Matteucci di via dei Sarti, il quale ha fruttato alle casse comunali più di 2 milioni e 400 mila euro, vengono aggiunti 14 appartamenti. Per queste abitazioni il diritto d'acquisto è però riservato a chi vi abita attualmente ed ha maturato i requisiti previsti dalla legge. Certamente il valore di queste case, ossia il valore stimato dal comune come base d'asta è notevolmente più basso dell'altra vendita effettuata. Si va dai 48 mila euro dei semplici appartamenti, ai 53 mila di quelli che hanno a disposizione anche un garage di proprietà. L'ubicazione di quasi la totalità degli alloggi che in previsione saranno ceduti dal Comune riguarda gli stabili di largo Achille Grandi, praticamente nel quartiere delle colombaie; con altre due previsioni in piazzale XXV aprile in borgo San Giusto ed un ulteriore appartamento in via Fontanella. Ad una delle due case di piazzale XXV aprile spetta anche il virtuale incentivo come migliore offerta, dato che la valutazione a base d'asta è di soli 38 mila euro. La presentazione di questi ulteriori quattordici appartamenti di proprietà comunale destinati ad i soggetti aventi diritto all'edilizia residenziale pubblica, è stata fatta dall'assessore Sonia Guarneri, presumibilmente nell'ultima uscita consiliare da assessore. La delibera in questione prevede che le procedure di compravendita approvate dal consiglio di giovedì scorso devono concludersi entro il 31 dicembre prossimo. Sulla discarica. Niente discarica a Riotorto. All'unanimità tutti i gruppi consiliari approvano finalmente un documento che chiede la rimozione del "sito di Riotorto dalla pianificazione esecutiva" al fine di "individuare soluzioni alternative". Per questo «condivide che la Provincia di Pisa sia inserita nel procedimento partecipativo di valutazione, e ribadisce la richiesta dell'amministrazione comunale di essere inclusa nella procedura Vas (valutazione ambientale strategica) per il Piano Gestione Rifiuti delle province di Firenze, Prato e Pistoia». Un chiaro no alla previsione di una discarica avversa da tutti i cittadini.
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