Il Tirreno

Pontedera

Quel delitto ancora irrisolto

Il ritrovamento del cadavere di Giuseppe Napoli sulle colline di Legoli
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Il ritrovamento del cadavere di Giuseppe Napoli sulle colline di Legoli

Sempre a piede libero l'autore dell'uccisione di Giuseppe Napoli freddato con quattro colpi di pistola sulle colline di Legoli

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 PECCIOLI. Si torna a parlare di mafia in provincia mentre resta tutto da risolvere il delitto avvenuto nel comune di Peccioli la sera del 29 ottobre 2009, tra le 20 e le 23,30. Venne ucciso con quattro colpi di pistola, di cui uno esploso a distanza ravvicinata alla nuca, Giuseppe Napoli, muratore di 49 anni, originario di Enna ma emigrato in Alta Valdera, dove lavorava principalmente nel settore dell'edilizia. L'uomo venne trovato morto sulle colline di Legoli la mattina del 30 ottobre. Napoli molto probabilmente seguì il suo assassino fino a Legoli per quello che doveva essere un incontro di lavoro o per concludere un accordo o per chiarire questioni rimaste in sospeso. L'auto dell'ucciso venne infatti ritrovata a Capannoli, lungo la Volterrana. La vittima, quasi sicuramente, cercò di fuggire, fino a piegarsi per terra dopo essere rimasto ferito dai primi colpi d'arma da fuoco. Una vera e propria esecuzione. Il cadavere venne poi abbandonato in una piazzala lungo la strada provinciale delle colline per Legoli, a pochi chilometri dalla discarica e dal paese di Castelfalfi. La vittima abitava a Partino di Palaia.  Fin dall'inizio procura e carabinieri hanno pensato a un regolamento di conti legato alla precedente vita della vittima in Sicilia, a possibili giri legati alla droga, allo sfruttamento della prostituzione o all'usura.

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