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A partire da gennaio sarà attivo il nuovo istituto di robotica del Polo Sant'Anna Valdera
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Paolo Dario in un laboratorio del Polo SantAnna Valdera Il super laboratorio, che sarà diretto da Paolo Dario, farà ricerche e servirà per la formazione dei giovani e per supportare le aziende
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PONTEDERA. «Un'azienda della Valdera aveva un problema e ci ha chiesto di realizzare uno strumento per la lavorazione meccanica. Lo abbiamo consegnato in pochi giorni al costo di 200 euro». L'aneddoto lo ha riferito ieri Paolo Dario, direttore del Polo Sant'Anna Valdera durante la presentazione dell'istituto di biorobotica della stessa Scuola superiore pisana, che comincerà ufficialmente la propria attività dal prossimo gennaio. Un caso, quello riportato da Dario, emblematico e indicativo delle possibilità offerte dalla nuova struttura che ha numeri da campus universitario statunitense o britannico. Un super laboratorio composto da un numero di giovani attivi nel campo della ricerca sulla biorobotica compreso tra le 100 e le 140 unità che stanno dando vita a oltre 25 progetti, di cui la metà internazionali. Le intenzioni dei responsabili della Sant'Anna, il cui senato accademico ha autorizzato la creazione di 6 istituti di ricerca, tra cui quello di Pontedera, sono quelle di dare una migliore organizzazione alla ricerca realizzata dal Polo Sant'Anna Valdera e ottimizzare le risorse della stessa Scuola. La struttura sarà diretta da Paolo Dario (già direttore del Polo Sant'Anna Valdera) ed è il risultato dell'accorpamento dei laboratori di robotica Arts e Crim e del centro di ricerca Ez-lab che hanno già sede nel Polo di Pontedera. «Facciamo ricerca di altissimo livello - ha proseguito Dario - ma anche formazione di giovani e supporto ad aziende che vogliono risolvere i loro problemi tecnologici, come quell'impresa d'ingegneria della Valdera che effettua test su materiali, oppure il lavoro che abbiamo realizzato su calzature da donna con il tacco o il raffreddamento delle suole di scarpe utilizzando tecnologie aerospaziali che ci è stato commissionato da un'altra impresa». Al Polo anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi: «L'Istituto di biorobotica è un altro tassello dell'integrazione fra il nostro territorio e il mondo della ricerca avanzata. Ormai questa è una realtà fondamentale a cui le istituzioni si appoggiano per creare lo sviluppo del futuro. Penso ai laboratori didattici sulla robotica nati nell'ultimo periodo e che coinvolgono i ragazzi delle scuole, dalle materne alle superiori. Ma mi riferisco anche al trasferimento tecnologico che vede il Polo Sant'Anna Valdera e Pont-tech impegnati a dare concretezza e quindi applicazione nella produzione reale delle imprese ai progetti di ricerca realizzati dal mondo accademico». Il messaggio della creazione del nuovo istituto è «che, nonostante la crisi e le difficoltà incontrate dal mondo della ricerca, la nostra università è presente e si propone al territorio come un punto di riferimento per lo sviluppo economico e scientifico», come spiegato dallo stesso Dario. Il centro sarà attivo da gennaio in un momento non semplice per il mondo accademico e per la ricerca. «Vogliamo ribellarci all'appiattimento che il nostro Paese sta vivendo - ha ribadito Paolo Dario - formando giovani che poi trovino sbocchi occupazionali su questo territorio».
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