Sicurezza
Crolla il tetto, salva per miracolo
Sabrina Chiellini
◗
I vigili del fuoco al lavoro alla casa in cui è crollato il tetto Romana Guidi, 58 anni, ha fatto in tempo a cercare un riparo nel vano scale
3 MINUTI DI LETTURA
MONTECALVOLI. «Ho sentito dei rumori in soffitta, sapevo che mio marito era in garage e così mi è sembrato strano avvertire quegli scricchiolii. Sono andata a vedere, sulle scale ho capito cosa stava succedendo, crollava il tetto. Ho cercato riparo in un angolo». È coperta di polvere Romana Guidi, 58 anni, quando il marito Nedo Ristori, 67 anni, la trova vicino alle scale di casa subito dopo avere sentito il forte rumore causato dal crollo del tetto. Le conseguenze avrebbero potuto essere molto gravi. L'uomo, pur non essendo in casa, è in un locale al piano terreno della palazzina quando il tetto ha avuto un cedimento. È Ristori, molto spaventato, a chiamare i soccorsi, anche se la moglie è cosciente e trova subito le parole, nonostante lo choc, per raccontare cosa le è successo. Parole che Ristori dovrà ripetere mille volte durante la giornata per ricostruire i momenti dello spavento. «Per fortuna è riuscita ad arrivare in un angolo delle scale - dice Ristori, subito dopo ai vigili del fuoco e anche alla polizia municipale - questo le ha permesso di salvarsi. I vigili del fuoco, intervenuti subito dopo la nostra richiesta, dicono che c'è stato il cedimento di una trave. Non avevano mai sentito rumori strani, non pensavamo potessere succedere tutto questo». La prima telefonata per segnalare il crollo del tetto è delle dieci circa. Da quel momento via della Repubblica, a partire dal civico 98, vicino al circolo La Perla, viene chiusa al traffico con l'intervento della polizia municipale. I pompieri del distaccamento di Castelfranco di Sotto e di Pisa effettuano un lungo sopralluogo al tetto, che si svolge in più riprese fino al tardo pomeriggio. C'è da capire se la palazzina dove abitano i Ristori è ancora agibile. A seguire i lavori il marito della donna, avvicinato via via da tanti vicini e da amici interessati a capire cosa era successo e le condizioni della moglie di Ristori. «I danni al tetto ci sono - dice l'uomo - ma per fortuna mia moglie aveva solo lievi ferite. L'ambulanza l'ha accompagnata all'ospedale Lotti. Prima ci siamo parlati, mi ha raccontato cosa era successo. Credeva che io fossi in soffitta anche se poco prima le avevo detto che andavo nel garage. Ha sentito i rumori ed è salita sulle scale per andare a vedere. Ma non ha fatto in tempo, quando è arrivata sul pianerottolo il tetto ha ceduto». Al piano terra della palazzina, vicino alla porta d'ingresso, si intravedono le macerie rovinate all'improvviso nel vano delle scale trascinandosi dietro una buona parte del tetto. Un cumulo di detriti che la dice lunga sul rischio corso dalla donna che avrebbe potuto restarne travolta. Il Comune di Santa Maria a Monte ha seguito la situazione anche per poi poter assicurare ai Ristori una sistemazione provvisoria nel caso la casa fosse dichiarata inabigile. Tuttavia le verifiche effettuate hanno cercato di capire se almeno alcuni locali dell'edificio potevano essere utilizzati, così da non lasciare i coniugi senza un posto dove dormire. La donna è stata trattenuta sotto osservazione un pomeriggio al pronto soccorso del Lotti, dove hanno confermato che ha riportato solo escoriazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
