Il dolore
«Bilancio in rosso per 1,3 milioni»
Francesca Suggi
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Un momento della riunione e, a sinistra, il sindaco Marco Buselli Progetto Originario comincia la sua "opposizione" nella maggioranza
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VOLTERRA. Temperatura sotto zero fuori e tiepida in sala. Chi si aspettava la nascita di un nuovo soggetto politico o gruppo consiliare è rimasto deluso. Quasi 50 persone ad assistere alla nascita di un'opposizione all'interno della maggioranza volterrana. Si notano tre fazioni in sala: sindaco con assessori vecchi e nuovi, opposizioni di centrodestra e centrosinistra ed infine i fedelissimi di Progetto Originario. Il tavolo dei relatori vede schierati i protagonisti delle ultime vicende in seno alla maggioranza che amministra la cittadina etrusca. Sonia Guarnieri, Fabio Bernardini e Luigi Cocucci (ex assessori della giunta Buselli), moderati e presentati da uno degli epurati dal consiglio della Lista Civica e fondatore di Progetto Originario, Giacomo Giustarini. «Siamo qui per spiegarvi i motivi delle nostre scelte, quelle scelte che hanno portato a distaccarci dall'operato del sindaco e dall'attuale gestione della Lista Civica e che hanno portato a lasciare le deleghe di assessori, facendoci rimanere dei normali consiglieri. Come tali faremo ciò che i consiglieri fanno: controlleremo». Queste le parole di Fabio Bernardini, il primo a parlare, ed il primo a scoprire le carte della nuova opposizione alla giunta Buselli. Opposizione anomala, dato che per ora rimarrà all'interno della maggioranza. Rievocato il percorso che ha portato alla nascita di Progetto Originario, sempre nelle parole dell'ex assessore si individuano i due momenti cruciali di svolta all'interno dell'amministrazione. Le dimissioni di Giuseppe Furlanis e la cacciata di Francesco Fambrini e della segretaria Patrizia Nuzzi. La vicenda Orsi - il superesperto ex presidente del Santa Chiara - è stata ampiamente trattata dall'intervento di Sonia Guarneri, che senza remore ha sconfessato il sindaco e l'assessore Paolo Moschi. «Mi è stato presentato come amico dell'assessore Moschi, come laureato alla Bocconi, come esperto di bilanci e come qualcuno che avrebbe aiutato gratis». Nel giro di poco tempo tutto quanto si è dimostrato falso, «da esperto tecnico, è diventato politico occulto, tanto che le sue posizioni in giunta, dove abitualmente sedeva, divenivano la linea di questa amministrazione». Di Luigi Cocucci è l'ultimo telegrafico intervento; preannuncia di parlare poco e così fa. L'intervento è un chiaro attacco all'assessore Paolo Moschi, colpevole di aver proposto in giunta e mediaticamente un piano di opere triennali «a dir poco faraonico». Infatti, «si accusano le passate amministrazione di fare libri dei sogni, e noi si cade negli stessi errori». I numeri parlano chiaro: «Nel 2009 il disavanzo del bilancio è stato di 1,4 milioni di euro, mentre nel 2010, nonostante la vendita di Palazzo Matteucci, avremo un disavanzo di 1,3 milioni di euro. Due milioni e mezzo solo le opere urgenti da fare nel 2011, mentre la previsione d'incassi anche il prossimo anno è ferma a solo un milione». Parafrasando le parole del consigliere Cocucci, è facile fare somme e sottrazioni a questi dati. Esempio che conclude l'intervento: «Il parcheggio dei Pratini, dove senza cognizione è stato prevista una spesa di 1,5 milioni che dovrebbe mettere a disposizione la Fondazione Crv. Ma questa non lo sa». Il sindaco non è intervenuto durante la serata, ma ha preso appunti.
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