Sicurezza
Sancito il divorzio: Notte Bianca e Festa del Commercio si dividono due date diverse per le iniziative
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La passata edizione della Notte Bianca a Pontedera La decisione è scaturita dall'assemblea degli esercenti di lunedì sera la prima sarà a fine giugno, la seconda il terzo venerdì di settembre
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PONTEDERA. Notte Bianca e Festa del Commercio. Le due anime della kermesse divorziano. Si dividono. E si torna alle origini. Sembra essere questa la decisione dei commercianti pontederesi che si sono riuniti lunedì sera per discutere sull'evento che porta in città migliaia e migliaia di persone. I negozianti hanno anticipato i tempi per vagliare ogni opportunità, per confrontarsi e riflettere su una manifestazione che, fra malumori e voglia di fare di più, dimostra un grande appeal. «Quando scegliamo di impegnarci in qualcosa, diamo il massimo». Con questa premessa che poi è una garanzia, il presidente della Confesercenti Luca Sardelli apre il dibattito. Dagli allestimenti delle vetrine all'illuminazione natalizia, alle serate di fine estate, i titolari degli esercizi commerciali della città della Vespa sono sempre in prima linea. Con passione e spirito d'iniziativa. «E' per questo - aggiungono Manila Doveri e Luca Cini, funzionari rispettivamente della Confesercenti e della Confcommercio - che dobbiamo trovare una formula che metta tutti d'accordo e non perda il riscontro di pubblico ormai consolidato». Ma la tendenza a cambiare nasce dall'esigenza di limitare gli eccessi della notte. Di istituire un regolamento contro gli atteggiamenti di cattivo gusto, gli schiamazzi, i disagi tipici di una sagra riscontrati nelle lunghe ore della Notte Bianca. «Non ce la facciamo a gestire due feste contemporaneamente», riassume con sincerità Francesco, titolare dell'Aeroscalo. «Molti spettacoli poco coordinati tra loro, infinite tavolate che invadono le strade, maleducazione e poco rispetto devono essere gli atteggiamenti da eliminare», aggiungono all'unisono le proprietarie di Gulp e Polette. E così l'attenzione si sposta su modalità divertenti che accolgano cittadini e turisti e che si concentrino sull'eleganza, le buone maniere e magari un minimo di propensione allo shopping. «Senza dimenticare di riproporre - aggiungono Pasquale dell'omonimo bar-pizzeria, Valentina di Aurilio e Daniele dell'Orogenesi - i fattori di successo. Senza sottovalutare la tradizione». I commercianti hanno già individuato le possibili date. A fine giugno o inizio luglio la magia della Notte Bianca con i classici tavolini sotto le stelle, punti di ristorazione e concerti. Spettacoli e passeggiate al chiaro di luna a braccetto con i saldi estivi. «Potrebbe essere una sorta di sbaracco - dicono alcuni commercianti - ad accompagnare le iniziative del sabato notte». Poi, il terzo venerdì di settembre ancora negozi aperti, ma per la Festa del Commercio. «Stavolta i pubblici esercizi non dovrebbero distribuire cibi e bevande lungo le vie. L'abbigliamento, le calzature e altri articoli diversi dalla gastronomia dovrebbero essere i veri protagonisti. E si potrebbe legare la Festa del Commercio con la Notte dei Libri o iniziative culturali». Il confronto è produttivo e le idee si sovrappongono. L'impresa è ardua e siamo solo all'inizio ma i commercianti ripartono dalla responsabilità. «Alla fine, qualunque decisione venga presa - sintetizzano i rappresentanti delle associazioni di categoria - la certezza è che tutti saranno presenti».
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