Il Tirreno

Pontedera

Rifondazione Comunista ha deciso: starà alla finestra

Guido Bini
Mario Minuti, esponente del Partito di Rifondazione Comunista
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Mario Minuti, esponente del Partito di Rifondazione Comunista

Nessun candidato alle primarie. «Preferiamo piuttosto un confronto serio sui programmi»

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 CASCINA. Il Partito della Rifondazione Comunista non parteciperà alle primarie del centrosinistra. Dopo la discesa in campo di Paolo Cipolli e Alessio Antonelli del Pd, e di Giorgio Catelani di Sel, ecco che anche il Prc scioglie le proprie riserve, ma per fare un passo indietro. «Alle primarie preferiamo un confronto serio sui programmi - ha comunicato ieri Mario Minuti, principale esponente del Prc in consiglio comunale dove ricopre la carica di presidente - e per questo né ci faremo avanti con un nostro candidato, né ci muoveremo per sostenere uno di quelli presenti».  In molti, dopo la notizia della candidatura di Catelani, avevano fatto pressione su Rifondazione per sapere quale sarebbe stato il loro candidato. «Anche per questo - spiega Minuti - abbiamo deciso di chiarire una volta per tutte la nostra posizione. Rifondazione è contraria alle primarie, perché sebbene appaiano uno strumento di confronto democratico in realtà non lo sono. Piuttosto, desidereremmo un confronto aperto fra tutte le forze politiche del centrosinistra per arrivare a un programma politico meditato e condiviso, che tenga conto di tutte le espressioni. Anche di quelle che magari, pur facendo parte della coalizione, alla fine non riusciranno a entrare in consiglio».  Quindi il Prc seguirà le primarie di Cascina stando alla finestra, e Minuti esclude da subito anche un eventuale appoggio nei confronti di un singolo candidato. «Riteniamo più che validi tutti gli attuali candidati - dice - e Cascina non è né Milano né la Puglia, dove le candidature hanno imposto al Prc una scelta precisa. Infine bisogna aggiungere che non ci sentiamo coinvolti in alcun modo, considerato che al momento nessun candidato è venuto a trovarci».  Insieme a una linea politica chiara, dunque, dal Prc emerge anche una certa insoddisfazione. Perché mentre i tre candidati hanno iniziato a macinare chilometri sul territorio, quasi volessero carpire le esigenze primarie di ogni singolo cittadino, le istanze che il Prc ha da mettere sul piatto sembra non interessino a nessuno. «Un tempo - commenta in proposito il consigliere Minuti - prima ci confrontavamo sul programma, poi si sceglieva la persona più adatta per portarlo avanti. Adesso, sembra quasi che il vincitore delle primarie debba portare avanti il proprio programma, a discapito di tutti gli altri. Ma non è così. Perché se c'è una coalizione, c'è anche un programma condiviso».

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