Il Tirreno

Pontedera

L’astro nascente del firmamento musicale italiano protagonista di un concerto gospel con la corale “St. Jacobs”

La città riabbraccia la sua stella

Cristiano Marcacci
La cantante Andrea Celeste (foto Terrile)
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La cantante Andrea Celeste (foto Terrile)

Andrea Celeste, 24 anni, cantante in grande ascesa, venerdì al teatro Era

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 PONTEDERA. Nessuno è profeta in patria? Il motto cercherà di sgretolarlo la cantante Andrea Celeste, 24 anni, ma già protagonista di una carriera in rapida ascesa e ricchissima di soddisfazioni nel campo del jazz, del pop e del soul. La giovane stella del firmamento musicale italiano (all'anagrafe Celeste Ieffa) è originaria di Pontedera ed è cresciuta a Santa Maria a Monte, dove tuttora abita la sua famiglia. Lei risiede da tre anni a Genova, dove lavora e vive con il suo fidanzato che è anche il suo produttore. Ma è pronta a fare il grande rientro artistico nella sua Pontedera. Sono in molti ad attenderla. L'appuntamento è per venerdì prossimo, 17 dicembre, alle 21, al teatro Era, dove Celeste si esibirà in un concerto gospel insieme alla corale St. Jacob's di Montecalvoli (gruppo con cui la stessa Andrea è cresciuta) e con una jazz band di Firenze, la "Sunrise jazz orchestra", formazione di ben 25 elementi.  Dalla critica è stata più volte paragonata ad Anita Baker, Diana Krall e Eva Cassidy, soprattutto per la sua straordinaria capacità di dosare, con rara eleganza, un'insospettata potenza con toni molto suadenti. A consentirle di riscuotere certi consensi è stato il suo primo album, "My riflection", realizzato nel luglio 2007, prodotto da Roberto Vigo e edito dalla Shake Records di Paolo Dughero. Tra gli importantissimi nomi che prestarono la propria collaborazione, spicca sicuramente quello di Dado Moroni, rinomato pianista, co-autore, insieme alla stessa Celeste, del brano "Real".  I grandi palcoscenici musicali sono ormai a portata di mano, anzi di voce, di Andrea e tra le sue maggiori gratificazioni c'è senza dubbio la partecipazione al "Monte Carlo Jazz Festival", dove Celeste ha la possibilità di cantare al fianco di artisti del calibro di Herbie Hancock, Marcus Miller e Raoul Midon. Nella primavera del 2009, Celeste centra uno splendido bis, con il suo secondo album, "Enter Eyes", in duo con Andrea Pozza, tra i più acclamati pianisti jazz a livello internazionale. Nuovamente prodotto da Roberto Vigo, l'album racchiude alcune rivisitazioni di brani della tradizione jazz e della musica pop internazionale, come alcuni pezzi dei Beatles e di Steve Wonder, alternandole con le straordinarie e inedite composizioni di Andrea Pozza.  Una "chicca" è segnata sul calendario allo scorso mese di maggio, quando Andrea Celeste si è trovata ad esibirsi a Kiev, in occasione dell'apertura del "Versace Home", insieme a Riccardo Fogli. Due pontederesi insieme, a cantare dall'altra parte del mondo. «Che splendida coincidenza - confessa Andrea - mi è piaciuto tantissimo». Ancora più di recente, invece, a fine novembre, Celeste ha preso parte a Roma al Festival dei Talenti ideato dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che ha riunito nella capitale le 200 giovani eccellenze italiane tra i vari ambiti, tra cui appunto quello musicale.  Come quasi sempre succede, dietro una grande voce c'è una grande passione. Quella di Andrea è nata a undici anni. «In famiglia, scherzando - dice - mi dicono che cantavo già nella culla. In realtà, la mia prima esibizione in pubblico risale proprio a quando avevo undici anni. Era una festa di carnevale, a Santa Maria a Monte. La cosa mi entusiasmò e da quel momento non ho più smesso. Ho cominciato a partecipare a dei concorsi, soprattutto per prendere confidenza con il palcoscenico. Poi, a tredici anni, mi sono messa sotto l'ala di Vittorio Scali, il maestro di canto classico di San Romano. È con lui che ho studiato, è indubbiamente lui che mi ha dato tutti quegli strumenti che ora ho in mano e che mi permettono di raggiungere certi risultati. Sono stati quattro anni molto intensi, fondamentali per la mia preparazione, durante i quali sono stata corista-solista del coro gospel di Montecalvoli».  In quegli anni, per Andrea è stato difficile conciliare la passione per il canto, diventato ora un lavoro, e la scuola. Un esempio significativo ce lo racconta proprio lei: «Il giorno della maturità - ricorda - feci lo scritto d'italiano al mattino, poi presi il primo treno per Roma per le prove di un concerto a Cinecittà. A Pontedera ci tornai alle cinque del mattino e alle sette mi svegliai per tornare al liceo linguistico, dove avevo la seconda prova, quella d'inglese. Subito dopo, ripresi il treno per Roma e la sera feci il concerto».  Questa è Andrea Celeste, che i suoi concittadini di Pontedera e Santa Maria a Monte potranno riabbracciare e applaudire venerdì al teatro Era (i biglietti sono in vendita da Nardi Dischi al prezzo di 10 euro), nel concerto organizzato dal jazz club de "Il Cavatappi". «Proporrò - annuncia Celeste - un gospel molto contemporaneo, divertente e moderno».

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