Il Tirreno

Pontedera

Cascina, l’odissea di Daniele Porcaro: non può ancora entrare nell’alloggio

Lo sfratto dalle case minime si conclude in un... albergo

Guido Bini
Le case minime di San Lorenzo alle Corti e, a destra, Daniele Porcaro che si è recato in Comune a Cascina a protestare
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Le case minime di San Lorenzo alle Corti e, a destra, Daniele Porcaro che si è recato in Comune a Cascina a protestare

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 CASCINA. Daniele Porcaro, da giorni ospite di parenti e amici in attesa di una sistemazione, ieri mattina non ce l'ha più fatta. È andato in Comune e ha preteso che i suoi diritti venissero rispettati. L'amministrazione cascinese, che lo aveva sfrattato dalle Case minime di San Lorenzo alle Corti, prontamente si era preoccupata di assegnargli un altro alloggio popolare. Peccato però che, a tutt'oggi, questo risulti ancora occupato.  Solo sbattendo i pugni sul tavolo, davanti ad amministratori e funzionari dell'ufficio casa, Porcaro ha ottenuto che il suo caso venisse affrontato e risolto. Il Comune provvederà a pagargli una sistemazione in albergo fino a giovedì. Per quel giorno, è stata la promessa, gli attuali inquilini della sua nuova abitazione avranno terminato il trasloco, e così Porcaro potrà finalmente prenderne possesso.  L'odissea di Daniele Poracaro è iniziata il 4 giugno, con la prima notifica di sfratto da parte del Comune di Cascina. In parte era anche una buona notizia, perché le Case minime di San Lorenzo alle Corti dove viveva erano diventate catapecchie fatiscenti e insalubri, e il Comune non avrebbe mancato di assegnarli un alloggio migliore. Cosa che in effetti è avvenuta, ma senza verificare se questo fosse libero o meno. Quindi Porcaro ha assistito inerme allo sgombero delle Case minime di San Lorenzo, dove ha vissuto per oltre vent'anni assieme a diciotto famiglie, e alla fine si è ritrovato da solo. Solo con una casa assegnata ma non disponibile, costretto a vivere ancora tra le case di via Corsica ormai deserte, senza luce e gas. Si è arrangiato, dormendo anche in macchina, poi ha chiesto ospitalità a parenti e amici.  Ma la dignità è un valore che non può essere calpestato a lungo. Così Daniele Porcaro, un tempo muratore oggi reinventatosi riciclatore di ferro, rame e ottone, ha preteso che l'amministrazione si prendesse effettivamente carico dei suoi problemi. E questa notte ha dormito in albergo.

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