Gioco
Il presepe cambia il volto degli uffici dell'anagrafe grazie all'inventiva di Rossi
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Mario Rossi e uno scorcio del presepe Inaugurato dal vescovo Tardelli un lavoro durato 2 mesi scene di grande significato tutte a grandezza naturale
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SAN MINIATO. Chi è entrato in passato negli ex uffici dell'anagrafe di San Miniato potrebbe avere delle difficoltà a riconoscerne i contorni in questi giorni. L'artista sanminiatese Mario Rossi ha cambiato completamente il volto degli uffici di piazza del Seminario per allestirvi il suo ultimo presepe. Benedetto dal vescovo Tardelli dopo la messa di domenica, l'opera è il frutto di un lavoro di circa due mesi. «Sono rimasto chiuso qui dentro - ha detto Mario Rossi - notte e giorno, sono stanchissimo ma l'ho fatto per la mia città che amo molto». A differenza degli due altri più noti presepi del territorio, Cigoli e San Romano, quello di Mario Rossi è quasi interamente a grandezza naturale. Pochi i personaggi e gli ambienti ricostruiti: tra questi la casa di Giuseppe e Maria, un caravanserraglio e il castello di Erode. Il tutto si snoda in una decina di ambienti, tra stanze e corridoi. La scelta dell'artista è stata quella di puntare soprattutto su episodi carichi di significato e fortemente simbolici: basti pensare alla donna, unica figura all'interno del castello di Erode, immortalata nell'atto di cogliere una mela. Un presepe che, stando a quanto raccontato dal suo stesso ideatore, aspira a far immergere il visitatore nella Betlemme di duemila anni fa e non a stupire per la precisione o per gli effetti speciali. «Amo il presepe tradizionale, non mi piacciono i personaggi meccanizzati. Quella di inserire poche figure è stata una mia volontà - ha spiegato - volevo che i protagonisti fossero i visitatori stessi». Il presepe sarà visitabile fino al 30 gennaio dalle 10 alle 20 nei giorni feriali e dalle 10 alle 12 nei festivi. Il tour si conclude con l'esposizione di alcune opere del pittore Sauro Mori, con i disegni dei bambini delle scuole elementari di San Miniato e de La Scala e con un mini-allestimento di grande impatto: la "strage degli innocenti". Manichini delle dimensioni di neonati giacciono con le vesti "insanguinate" per ricordare la tragedia del massacro che, stando ai vangeli, fu commissionato da Erode. Presto Mario Rossi accompagnerà il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e il vescovo Fausto Tardelli in un tour attraverso i negozi di San Miniato per visitare tutti i piccoli presepi che l'amministrazione ha chiesto di allestire agli esercenti.
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