Sicurezza
Succede a Musigliano di Cascina: da troppo tempo il degrado aveva imprigionato larea giochi
Pulizia "fai da te" nel parco
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Larea giochi di Musigliano ripulita dai cittadini Alcuni cittadini si sostituiscono all'amministrazione
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CASCINA. I giardinetti pubblici sono una pattumiera. Vecchie scarpe e rifiuti vari. Una siringa evoca subito un senso di paura. Quest'angolo di verde, vicino a piazza Deledda, a Musigliano, è così da tempo. I cittadini prima hanno atteso un intervento di pulizia da parte degli operai comunali. Non c'è stato. Così hanno usato il metodo "fai da te", che i residenti definiscono un esempio di cittadinanza attiva. Fieri del loro lavoro, alcuni residenti, hanno deciso di raccontare quella che ritengono una "giornata speciale". Genitori e bambini, armati di sacchi dell'immondizia, tagliaerba, vanghe e rastrelli hanno deciso di pulire l'area giochi. Erano stanchi di vederla nelle stesse condizioni: sporcizia e degrado, «causati spesso dalla maleducazione di chi porta i cani a passeggio senza poi preoccuparsi di pulire e di chi ignora la possibilità di servirsi dei cestini dei rifiuti che pure sono presenti». L'erba spesso alta, perché tagliata con una frequenza insufficiente rispetto al bisogno. Per non parlare dei giochi, scelti quasi a caso: alcuni sono considerati pericolosi. «E poi manca una zona d'ombra, e manca una recinzione che circoscriva la zona gioco dalla zona del passeggio cani», spiegano Tania Terlizzi e Francesco Pingitore. Che fare? Alcuni cittadini hanno pulito personalmente i giardini. Hanno selezionato i rifiuti, tagliato l'erba, così da permettere ai bambini di giocare. «Ciò che abbiamo immediatamente pensato è che si tratta di un degrado conseguente al fatto che l'area giochi è un'area fantasma, dove nessun bambino si intrattiene a giocare a causa della scarsa fruibilità delle strutture scelte», spiegano ancora i cittadini. I bambini non amano questo spazio. «Da qui l'idea di progettare una nuova area giochi, che sappia trasformarsi in un luogo reale di aggregazione che quindi non sia più vittima dell'incuria e del degrado. Occorre uno scivolo con una scala sicura, qualche gioco a molla per i bambini piccoli, qualche albero che faccia ombra, un recinto che circoscriva l'area gioco e la renda inavvicinabile dai cani. Occorre, inoltre, un cartello di quelli che elencano i divieti previsti per le aree a verde pubblico. Non si tratta di un investimento poi così consistente, ma ne guadagnerebbe il quartiere. E oltretutto si potrebbe ricorrere all'idea oggi diffusa per le rotatorie, di cercare il contributo di uno sponsor disposto ad "adottare" l'area». Ora resta da capire quale sarà la risposta dell'amministrazione. «In questa giornata a Musigliano qualche residente ha provato a dare un segnale. Speriamo che qualcuno abbia voglia di ascoltare», concludono i protagonisti dell'esempio di cittadinanza attiva. S.C.
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