Il Tirreno

Pontedera

La studiosa di grammatica omaggiata nella sua città. Presto un libro sul ruolo dei sessi nella lingua italiana

A Cecilia Robustelli "Una penna a Pontedera"

Due momenti della premiazione di Cecilia Robustelli
◗
Due momenti della premiazione di Cecilia Robustelli

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Stefano Bertelli apre la cerimonia, ricordando che «Cecilia Robustelli è stata anche bibliotecaria del Duomo». La scrittrice, studiosa di grammatica, 26ª vincitrice di "Una penna a Pontedera", alza il dito, rincara la dose: «E me ne vanto», afferma.  Robustelli ribadisce subito le proprie origini e l'inizio di un percorso.  La premiazione di sabato è filata liscia, all'insegna dello scherzo. La sala della biblioteca era gremita di vecchie conoscenze pontederesi. A omaggiare Robustelli c'erano anche i due assessori Stefano Tognarelli e Marco Papiani. Il primo, consegnandole i regali dell'amministrazione, fra cui un libro del poeta Dino Carlesi, ha ricordato gli imminenti tagli alla cultura. Assente Liviana Canovai «bloccata da un mal di schiena», come ha informato Papiani, leggendo poi una lettera dell'assessora (Robustelli lo conferma: «si dice così: assessora»). Canovai si è complimentata con l'autrice per il suo importante contributo nel campo del sapere, ma i toni accademici, sabato, non si sono sprecati. Spazio invece all'amicizia e all'aneddoto. A parlare di Robustelli c'erano Nicoletta Maraschio, presidente dell'Accademia della Crusca di Firenze, e Loredana Cornero, segretaria generale della Comunità radiotelevisiva italiofona, impegnata nella tutela e nella diffusione della lingua nazionale. Per un attimo la festa si è trasformata in un dibattito sul ruolo dei sessi nella lingua: si dice la presidente o la presidentessa? Meglio il maschile o il femminile? Proprio di questo si sta occupando Cecilia Robustelli. In cantiere c'è un libro sull'argomento. L'ennesimo di una lunga lista, che l'ha portata in giro per il mondo e oggi di nuovo a Pontedera, città natale.  «Quando ero all'estero - ha ricordato la docente - mi chiedevo se il mio lavoro potesse, e in quale modo, arrivare qua. Questo premio mi ha dato l'occasione di farlo». F.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze