Il Tirreno

Pontedera

Monumenta, le mani nell'arte

Luciano Gianfranceschi

Presentato il libro-strenna 2010 della Carismi

2 MINUTI DI LETTURA





 SAN MINIATO. La mano di Dio protesa verso il primo uomo, Adamo, che dopo essere stato forgiato di terra auspica il contatto ravvicinato con la spiritualità. E' un'immagine che racconta, quella che apre il volume illustrato "Monumenta. Le mani nei capolavori d'arte", edito dalla Cassa di Risparmio di San Miniato come strenna per il Natale 2010. L'ha presentato, al centro studi "I Cappuccini", la presidente Lucia Calvosa, con accanto il professor Antonio Paolucci, curatore del libro che rappresenta un viaggio inedito tra i capolavori custoditi nei musei fiorentini. «Il tema delle mani e del gesto - ha sottolineato Calvosa - è stato scelto in quanto, nell'era globale in cui le parole ci bombardano da ogni dove, la comunicazione non verbale, il "linguaggio visivo", è un richiamo alle nostre radici, avendo fatto parte da sempre dell'universo umano. Il gesto è eloquente di per sé, parla esso stesso». «Si pensi in questa prospettiva non soltanto ai gesti spontanei che, in quanto "veicoli dell'anima", possono esprimere con immediatezza, come "parole taciute", l'interiorità dell'individuo, ma anche a quelli codificati, come sono ad esempio i gesti con connotazione rituale nella liturgia cristiana». Paolucci a sua volta ha evidenziato: «Amore e passione, tenerezza, dolore, disperazione, paura, stupore: tutti gli umani sentimenti sono significati dalle mani delle donne e degli uomini, degli eroi e dei santi che Masaccio e Raffaello, Michelangelo e Botticelli hanno messo nelle loro opere».  Le 50 schede artistiche sono state redatte dalla dottoressa Serena Nocentini. La documentazione fotografica del volume è un'antologia dei gesti curata dal maestro Aurelio Amendola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa