Il Tirreno

Pontedera

Gli sposini di cinquant'anni fa

Elena Iacoponi
Gli sposini di cinquant'anni fa

Suggestiva cerimonia per 153 coppie alla Mostra del Mobilio

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 CASCINA. La sala della Mostra del Mobilio si sta riempiendo piano piano. Arrivano a coppia, alcuni sorreggendosi, un marito in carrozzina spinto dalla moglie, una signora con le stampelle sorretta dal marito sempre vicino: queste sono alcune delle 153 coppie che si sposarono negli anni Sessanta.  Ieri molte di loro hanno ricordato quel giorno che gli ha segnato la vita.  «Sono molto felice di festeggiare le nozze d'oro - hanno detto Agostino e Marisa Martinelli di Santo Stefano Macerata - e ne è passato di tempo dal 25 giugno 1960 quando ci sposammo a Cascina in chiesa. Ci sono stati alti e bassi nel nostro matrimonio: la vita coniugale si può paragonare al mare, a volte è calmo, altre è in tempesta. Sono stato portalettere e tutti mi conoscevano, ero amico di tante persone; mentre mia moglie era casalinga. Ora siamo pensionati e siamo felici di continuare ad essere di aiuto alla nostra comunità in occasione della Sagra dell'anguilla nel mese di maggio. Abbiamo avuto 4 figli e 3 nipoti e quando ci sono delle festività ci ritroviamo tutti insieme: queste sono state le cose più belle». «Noi veniamo da Pisa - aggiungono Moreno Meucci e Clara Innocenti - ma viviamo da tempo a Zambra. Ci siamo sposati nella chiesa di Asciano Pisano il 1º ottobre del '60 e tutti questi anni di matrimonio li abbiamo trascorsi tranquillamente. Abbiamo un figlio che si chiama Andrea, che è sposato ed abbiamo anche una nipote, Federica di 19 anni, che ci viene spesso a trovare: siamo molto legati a lei. La ricetta per andare sempre d'accordo? Non c'è, ma occorre impegnarsi e venirsi incontro».  «Noi veniamo da Avellino ma ci siamo trasferiti a San Lorenzo a Pagnatico subito dopo il matrimonio il 22 ottobre 1960 - hanno detto Adolfo Romito e Rosina Finamore - e comprammo un podere». «Ho lavorato in Svizzera - dice il marito - in un ristorante, come dipendente, e mia moglie viveva a San Lorenzo con i figli. Abbiamo avuto 2 figli: Angela e Roberto, ora sposati anche loro. I cludere difetti li abbiamo tutti, occorre avere tanto spirito di sopportazione per mandare avanti un matrimonio».  «Siamo sposati dal 27 aprile 1960 a Lari in chiesa - fanno eco Giovanni Durantini e Maria Teresa Di Natale di Cascina - ed abbiamo avuto due figli: Angela ed Antonio». «Io - dice il marito - lavoravo come autotrasportatore ed andavo anche all'estero con il camion, mi assentavo anche per diversi giorni e mia moglie pensava alla famiglia: è stata dura, ma ce l'abbiamo fatta. Ogni tanto c'è qualche litigata: allora mia moglie va in cucina ed io in sala per un po', poi facciamo pace».  «Mi sembra ieri ma il tempo è volato - commentano commossi come quel giorno Giovanni Del Macchia e Ester Maria Grassi - e se ci sono state cose brutte, non sono mancate quelle belle. Ci siamo sposati il 25 aprile a Zambra ed abbiamo un figlio, Enrico, sposato con Cosetta, e 2 nipoti».  «Ci siamo sposati prima in Comune e poi in chiesa a San Casciano - concludono Sauro Melai e Valeriana Coli di Casciavola - ed abbiamo avuto una figlia, Cristina, e 2 nipoti. Vorremmo rimanere insieme fino all'ultimo dei nostri giorni».

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