Sicurezza
Due anni di lavoro per l'organo
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Il nuovo organo con accanto il parroco don Luciano Niccolai e lartigiano Nicola Puccini Giovedì prossimo la presentazione nella chiesa della Trasfigurazione
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SAN MINIATO. Circa 1.500 canne, tre mantici a sacco con valvole e due anni di lavoro per realizzarlo interamente a mano. Sono alcuni numeri del nuovo organo della chiesa della Trasfigurazione di San Miniato Basso. L'organo sarà formalmente presentato alla comunità con un concerto che si terrà giovedì prossimo, 16 dicembre. Lo strumento porta la firma dello stimato organaro di Migliarino Nicola Puccini ed è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e di molti fedeli che frequentano la parrocchia. «L'ispirazione sonora dello strumento è lo stile italiano misto a quello nordico - racconta l'artigiano Nicola Puccini -. E' un organo interamente meccanico dove l'organista può seguire la liturgia stando seduto in modo frontale e non di spalle come al solito. Ho chiamato questa tipologia "organum anticum" (organo anteriore) ed è attualmente in fase di brevettazione. E' il primo realizzato in questo modo in Toscana e il secondo in Italia. L'altro, costruito sempre da noi, è a Pavia». Ma non è solo a livello estetico che quest'organo è destinato a stupire. Il fatto di essere meccanico, assicura il progettista e costruttore, garantisce già di per sé una possibilità di espressione che non ha uguali tra i "fratelli" elettronici. Puccini poi ha deciso di pensare anche ai più piccoli inserendo effetti speciali come la possibilità di riprodurre il suono di un usignolo, una zampogna o di un carillon. Soddisfatto il parroco don Luciano Niccolai, che ha sottolineato come fosse «inconcepibile pensare a una chiesa priva di questo strumento che guida i canti e rallegra la liturgia». «Alcuni noti organisti della zona - ha aggiunto poi - sono già venuti a provarlo e sono rimasti estasiati». E a proposito di organisti ce n'è uno, forse il più stimato al mondo, che sarà il principale protagonista del concerto inaugurale di giovedì sera, 16 dicembre. Si tratta di padre Theo Flury, monaco dell'abbazia benedettina di Einsiedeln e docente di improvvisazione organistica al pontificio istituto di musica sacra di Roma e alla Musikhochschule di Lucerna. Veronica Potenza
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