Il dolore
Diacono a 25 anni
◗
Gian Luca Palermo Il giovane Palermo ordinato nei giorni scorsi su "La Domenica" la sua testimonianza di fede
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Come riporta l'ultimo numero de "La Domenica", il settimanale on-line della diocesi di San Miniato, nei giorni scorsi un seminarista sanminiatese, Gian Luca Palermo, ha ricevuto l'ordinazione diaconale. Palermo ha 25 anni ed è originario di Fucecchio, della parrocchia della Collegiata. «Era l'8 settembre (la Natività di Maria) del 2002 - racconta nella sua testimonianza a "La Domenica" - quando iniziai questo cammino. Sono passati 8 anni: una buona fetta della mia vita, avendo solo 25 anni. Quante volte ho pensato a questo momento, quante volte mi son chiesto se ci sarei arrivato... È stato un cammino lungo e intenso». Concluso il normale iter catechistico fino alla Cresima, per un po' di tempo Palermo non ha più frequentato la chiesa. Poi, durante gli anni delle superiori (istituto professionale per meccanico), con molta semplicità, quando gli capitava qualche difficoltà o se ne sentiva il bisogno, prese l'abitudine di pregare la Madonna. Era un po' una "fede del bisogno" che doveva ancora maturare, però era l'inizio di un'esperienza che sarebbe cresciuta. Di una cosa il giovane era sicuro d'accorgersi: una mano gliela dava sempre e lui non poteva non essergli grato e di conseguenza non porsi delle domande un po' più profonde sulla fede. «Mi rendevo conto - prosegue - d'essere oggetto di un'attenzione importante e materna, quella di Maria, e volli sempre più seriamente coltivare questo rapporto. È stato tutto un crescendo: dal prendere in mano qualche libretto di preghiera al ritagliarmi ogni tanto i miei momenti di preghiera. Da Maria a Gesù il passo è automatico: se Lei è nostra Madre è perché ce l'ha donata Gesù ed il suo amore materno rimanda alla Fonte che è il Signore. Fino all'età di circa 16 anni a vocazione o seminario non ci pensavo nemmeno alla lontana. Semplicemente ripresi la frequenza alla messa la domenica, poi ogni tanto la confessione. La provvidenza un bel giorno mandò a Fucecchio, al monastero "La Vergine", gestito dai missionari Identes, un nuovo padre dal Perù. Quel pretino alto un metro e mezzo, posso dire oggi, il Signore l'aveva mandato proprio per me! Lo conobbi perché ogni tanto andavo lì quando avevo bisogno di pregare un po' e subito mi trovai benissimo: una persona di una semplicità estrema e di una fede concretissima. Così fu per me un punto di riferimento per tutti i miei dubbi, paure, domande che nascevano via via che conducevo il mio cammino di fede, facendomi vedere come questa debba fondersi nella vita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
