Il Tirreno

Pontedera

La domenica il bus non passa più

Emilio Chiorazzo
La domenica il bus non passa più

Una serie di corse del Cpt rischiano di essere abolite nei giorni festivi

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 PONTEDERA. Il grido d'allarme, stavolta, arriva dai sindacati. Ma non è altro che l'eco di quel che sta accadendo da alcune settimane. Si discute della riorganizzazione del trasporto pubblico. Ci sono meno soldi, c'è un taglio drastico, di fondi regionali, e si dovrà organizzare le linee degli autobus, in base a questo. Insomma, dopo i treni, le forbici arrivano anche per i bus.  Le motivazioni. Il taglio è necessario perché il contributo che il la Regione metterà a disposizione delle aziende di trasproto pubblico, per il 2011, sarà inferiore a quello di quest'anno, di ben 220 milioni di euro. Nel nostro territorio, sarà il Cpt, il Consorzio pisano trasporti e dover mettere in pratica, insieme alle amministrazioni locali, la nuova rete dei trasporti, dal capoluogo alle località della provincia, tenendo conto delle risorse in meno. Che, in termini pratici, significa due cose: meno corse e, soprattutto, anche meno posti di lavoro.  Cosa accade. C'è una discussione in corso, continua, tra i vertici del Cpt e le amministrazioni comunali. C'è da capire dove mettere le mani. « Secondo alcune indiscrezioni - spiegano i sindacati della Fit Cisl di Pisa - il Cpt potrebbe sopprimere quasi tutto il servizio festivo e ridurre le corse del sabato pomeriggio e dei giorni feriali». Non solo. I tagli riguarderebbero anche le fasce orarie: mai una corsa prima delle 6,30 del mattino, mai dopo le 20,30 di sera.  Le corse a rischio. In provincia di Pisa, sarebbero salvate, la domenica, solo alcune corse sulle linee Pisa-Tirrenia-Livorno, Pisa-Filettole (ma solo fino a Vecchiano), Pisa-Pontedera, Pontedera- Fucecchio e Volterra-Pontedera.  Potrebbero saltare invece le linee: Pisa-Crespina, Pisa- Pontasserchio, Pisa-Agnano, Pisa-Montemagno, Pisa-Vicopisano, Buti-Cascina, Pisa-Pettori, Pisa-Calci, Pontedera-Legoli, Fucecchio-San Miniato, Pontedera- Vicarello, Pontedera-Lari-Usigliano, Pontedera-Casciana Terme-Chianni, Pontedera- Terricciola, Pontedera-Peccioli-Fabbrica, Lorenzana-Collesalvetti- Pisa, Volterra-Saline di Volterra, Volterra-Colle Val d'Elsa, Volterra -Cecina, Saline-Larderello-Castelnuovo Valdicecina. Anche a Pisa sarebbero soppresse alcune linee e ridotta la frequenza di altre.  Le preoccupazioni del sindacato. Cisl è preoccupata: «Se queste notizie fossero confermate - commenta Riccardo Gennari, responsabile degli autoferrotranvieri del sindacato - la manovra sul trasporto pubblico creerebbe non pochi disagi per i cittadini: anziani isolati nei paesi, pendolari costretti a soluzioni rompicapo, traffico veicolare più caotico».  I posti in bilico. Ne risentirà anche l'occupazione? «Mi auguro proprio di no» commenta Gennari. Ma, sempre secondo indiscrezioni, a rischio ci sarebbero una sessantina di posti.

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